Ibrahimovic tiene il Milan lassù: gol e assist all’Udinese e primo posto in solitaria

Ibrahimovic tiene il Milan lassù: gol e assist all’Udinese e primo posto in solitaria

Prima il tocco per Kessie, poi la rovesciata: così lo svedese ha dato ai rossoneri la quinta vittoria nelle prime sei giornate. Per i friulani temporaneo gol del pareggio di De Paul su rigore.

Il Milan continua la sua corsa. A Udine è arrivato il 24° risultato utile consecutivo, ancora sotto la benedizione di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha servito un assist perfetto a Kessie al 18’ del primo tempo e ha poi firmato al 38’ della ripresa in rovesciata la rete che ha chiuso l’incontro (nel mezzo il pareggio su rigore di De Paul).

Al di là dei numeri che fanno del Milan la squadra più in forma nei cinque principali tornei europei (5 vittorie e un pareggio nelle prime sei giornate), l’1-2 con l’Udinese non è stato affatto semplice.I rossoneri hanno cominciato l’incontro mostrando i soliti pregi: aggressività nel recupero palla, azione prolungata con verticalizzazioni improvvise. La sensazione è sempre quella di una squadra brillante e spensierata che in campo si diverte. Merito di Stefano Pioli, che ha saputo amalgamare l’esperienza e la classe superiore di Ibra con il talento ancora fragile di tanti ragazzini, oltre a recuperare giocatori che adesso sono fondamentali, come Calhanoglu e Kessie. Ma una volta in vantaggio, stavolta il Milan ha creduto di cavarsela facilmente, mentre l’Udinese occupava porzioni sempre più ampie di campo.

Nella ripresa, la squadra di Gotti ha continuato a premere e dopo meno di tre minuti ha ottenuto un rigore per fallo di Romagnoli su Pussetto. Il difensore ha protestato a lungo, sostenendo di aver preso il pallone. L’arbitro ha, però, punito l’intervento (inutile) sulla gamba dell’attaccante. Il Milan ci ha messo parecchio a riprendere il comando delle operazioni, malgrado il tecnico dalla panchina predicasse calma e lucidità. E’ stata ancora una volta una prodezza di Ibrahimovic a sbloccare la situazione: una rovesciata nel cuore dell’area friulana che ha sorpreso il portiere Musso.

«Siamo una squadra giovane, anche se io faccio salire l’età media – ha poi commentato il 39enne svedese -. I ragazzi devono stare tranquilli nei momenti difficili, pressione e responsabilità me le prendo io che ho esperienza e sono il leader. Il mio futuro? Se Maldini non mi chiama per il rinnovo, smetto». Tenuto conto che a partire dal suo ritorno al Milan lo scorso gennaio, Zlatan ha preso parte a 23 reti in 23 partite di Serie A (17 gol e 6 assist) e che è andato a segno in sei partite consecutive, è davvero difficile che il Milan rinunci a lui.

L’Udinese subisce la quinta sconfitta, malgrado sia stata una delle squadre che ha più impensierito il Milan capolista. Nel prossimo turno sarà in trasferta contro il Sassuolo, mentre i rossoneri ospiteranno il Verona a San Siro.