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Uno sguardo verso il Trofeo Peppino Todisco, stasera la presentazione

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Si rinnova tra 5 giorni esatti quello che ormai può essere ritenuto senza timore di cadere in errore, un autentico caposaldo della storia sportiva cistranese.

Da 15 anni a questa parte infatti, il mese di luglio è teatro ospitante del Trofeo Peppino Todisco, giostra internazionale cui partecipano quest’anno, oltre alla padrona di casa Italia, anche Serbia, Germania e Montenegro.

Il progetto, come tiene a precisare Bruno Marzulli, anche quest’anno tra i maggiori esponenti a livello organizzativo, si estende leggermente in questa stagione. Gli azzurri infatti, oltre alla stretta partecipazione al torneo nei giorni 16-17-18 Luglio (Prima palla a due fissata il 16 alle ore 18.00 con Serbia-Germania),  effettueranno un vero e proprio ritiro di 11 giorni, al termine dei quali, in vista dell’Europeo, disputeranno anche due partite con la nazionale Greca, al PalaTodisco e in quel di Ceglie.

Il livello, secondo quanto riportato dal coach del Club Giganti, è parecchio alto. Impossibile non soffermarsi sulla presenza di Serbia, e a sorpresa anche della nazionale montenegrina.

A fare da premessa al grande spettacolo che segue sul parquet, si rinnoverà l’appuntamento con il solito clinic tenuto da coach Andrea Capobianco, il 16 alle ore 15.00, ancora al seguito della nazionale under 18, coerentemente con quanto predicato già l’anno scorso presso la nostra stessa redazione.

Diamo oggi voce, per aiutarci nella descrizione degli avvenimenti alle porte, anche a Leo Pinto, dirigente del Club Giganti Cisternino e coinvolto dall’interno nell’organizzazione del trofeo.

Prima di sentire la sua sul torneo, ci interessa fare il punto della situazione per quanto concerne la stagione appena terminata.

 

Leo,

Il tuo personalissimo bilancio di quanto abbiamo visto quest’anno al palazzetto, sul campo, sugli spalti, e per quanto possibile dietro le quinte…

 

Per quanto riguarda la serie D, viste le premesse, se all’inizio dell’anno avessimo potuto firmare per terminare l’annata in questa posizione in classifica, l’avremmo fatto senza esitare!

A due punti di distanza dal Lecce, chi l’avrebbe mai detto. Il mio bilancio è più che positivo. La stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, sia per mancanza di esperienza, che per l’incostanza di molti, dovuta a vari fattori di primaria importanza.

Bene visto che l’annata era partita sotto auspici ben diversi, soprattutto da parte di chi aveva voglia di portare avanti questo progetto (in questi casi mi piace parlare di azionariato popolare, un lavoro di gruppo di tutto rispetto, mantenutosi tale anche quando è venuto a mancare lo zoccolo economico di partenza. Il collettivo è stato in grado di sopperire a tale assenza.

Tornando alla parte giocata invece, è chiaro che ci è mancato qualcuno che avesse qualche punto nelle mani in più nei momenti di magra offensiva.

 

E per quanto riguarda l’anno prossimo?

 

Tutto, purtroppo, parte dal dio denaro. È crudo da dirsi ma fare i conti con le spese è la priorità, sempre garantendo la chiusura pulita dell’annata.

Stiamo muovendoci per trovare nUovi responsi. Fondamentali Per noi risulteranno le conferme da parte dei protagonisti della stagione appena finita: giocatori, staff e contribuenti esterni, che ci tengo a ringraziare a distanza.

 

Che obiettivi ci si pone a livello societario per quanto riguarda la rinascita della passione per la palla a spicchi nel nostro paese?

 

Il punto di partenza è sempre il settore giovanile, è chiaro che la priorità deve essere questa. Non dobbiamo rischiare di ‘’perdere’’ le generazioni, anzi è in queste ultme che dobbiamo riporre la fiducia perché si vada avanti a lungo.

Infine è in progetto anche riprovare a disputare una prma divisione, in modo tale da far accrescere ulteriormente il numero di appassionati.

 

Per quanto riguarda invece il torneo in vista,

Cosa vuole ottenere il Club Giganti da questa manifestazione, ormai a detta di tutti di grande rilievo e prestigio nazionale?

 

Per la buona riuscita del torneo, occorre anzitutto ringraziare chi vede in questa manifestazione una vetrina a Cisternino. Tra questi specialmente la nuova amministrazione che sta dimostrando di tenere particolarmente al pulito svolgimento di questa grande ‘festa’.

Dal canto nostro, quello che abbiamo cercato di fare è stato adottare un nuovo approccio nei confronti della federazione. Un approccio attivo, tramite il quale, esponendo le problematiche, siamo riusciti a far si che la federazione ci venisse incontro, riconoscendo anche le nostre necessità. Non era affatto scontato che si riuscisse anche quest’anno, eppure siamo qui.

Per concludere aggiungo che si, è vero, si è arrivati tardi alla conformazione finale della coppa, a causa della scarsa possibilità di rinvenire strutture ricettive. A questo proposito non posso che ringraziare gli albergatori: lo Smeraldo, L’Aia del Vento e il Quadrifoglio.

 

 

 

 


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