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Il prepartita di Vittorio Schiavone: “Non esistono partite facili. Ringrazio il d.s. e l’infortunio, ora sono in famiglia”

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Momento cruciale della stagione. Dopo il successo contro il Cataforio e il Ruvo, il Cisternino ospiterà un’altra squadra considerata abbordabile, ma in cerca di punti salvezza, il Melito.

La squadra di Reggio Calabria è all’ultimo posto in classifica e nella gara di andata cedette solamente per 1-2, con le reti di Colucci prima e Baldassarre poi. I due mattatori di quel match, non ci saranno, uno perché ceduto, l’altro, il capitano, perché squalificato, per via dell’ammonizione ricevuta con il Ruvo. Vittorio Schiavone sarà costretto agli straordinari, sia perché è chiamato a riempire quel posto lasciato vacante da Colucci, sia perché sarà utilizzato con più frequenza vista l’assenza, sempre sulla corsia, del capitano giallorosso.
Cresciuto di condizione, Schiavone ha segnato tre settimane fa, a San Giovanni La Punta, la prima rete con la maglia giallorossa, e sembra aver accantonato i problemi al ginocchio che lo hanno costretto a saltare la prima parte di stagione, quella in cui militava nel Mola, una delle squadre che seguirà da vicino le sorti del match della Block Stem Cisternino.

Testa – coda. Il Cisternino, primo, affronterà il Melito, ultimo in classifica. In queste gare, la squadra rischia spesso di peccare di concentrazione, così come è avvenuto a Ruvo. Con quali motivazioni scenderete in campo?VITTORIO1
Dopo la pessima prestazione di sabato a Ruvo, abbiamo capito che non ci si può rilassare in questo girone. Il mister ci ha caricato molto in questa settimana. Siamo motivati. Abbiamo la fortuna di essere padroni del nostro destino senza guardare le altre squadre.

Quando il Cisternino giocò con il Melito, tu ancora non figuravi nella rosa giallorossa. Il risultato fu in bilico fino all’ultimo istante, per poi pendere a favore dei pugliesi. Come si sblocca un match in cui la squadra avversaria si chiude e cerca di ripartire solamente in contropiede?
Match sulla carta semplici, sono in realtà i più difVITTORIO2ficili. Occorre avere tanta pazienza e non perdere mai la testa. Bisognerà dare il 100% anche sabato. Sempre.

Come si presenterà il Melito, vista la sua posizione di classifica?
Ultima in classifica non vuol dire assolutamente nulla. Anzi, contro la capolista chiunque vuol fare punti e siamo certi che loro verranno per giocarsi le loro chance. Fino alla fine.

A Ruvo siete riusciti a portare a casa i 3 punti, ma avete sofferto fino al fischio finale. Avete analizzato la partita, quali errori avete commesso tattici e mentali?
A Ruvo ci siamo rilassati. Eravamo lenti e prevedibile, mentalmente non in partita. Il match però è stato di vitalVITTORIO3e importanza, abbiamo capito che dovremo lottare con tutti, nessuno regala nulla.

Il Sammichele affronterà il Caltanissetta in casa. Il Matera ospiterà il Catania e il Mola andrà a Crotone. Chi rischia di più?
Rischiamo tutti. Il campionato è ancora lungo e molto equilibrato. Le partite facili non esistono.

Perché hai lasciato Mola per Cisternino?
A Mola non potuto proprio giocare per via di unVITTORIO5 infortunio che mi ha tenuto fuori fino a novembre e loro giustamente hanno optato per altre soluzioni. Poi, mi sono accordato con il direttore Perrini. Ringrazio quella giornata, il direttore e anche l’infortunio, senza di quello, forse, non sarei qui. Sono a casa, sono in famiglia.

Quale sarà la sfida più dura per voi da qui fino a fine campionato?
Sabato ci sarà la sesta finalVITTORIO6e, poi la quinta e così via. Non ci sono partite più facili, lo ripeto. Abbiamo rispetto per tutti, ma assolutamente paura di nessuno, ed è questo il nostro motto. La fame è tanta, l’obiettivo è uno e bisogna centrarlo.

 


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