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Il prepartita di Rubén Galan: “A Mola mi sono sbloccato e ora non ho intenzione di fermarmi”

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Il mancino di Ceuta è l’uomo simbolo del girone di ritorno della squadra giallorossa. Dopo essersi sbloccato un girone fa, proprio contro il Mola, Galan non si è più fermato e ha messo a segno ben diciassette reti. Il numero 6 della Block Stem Cisternino è il terzo marcatore stagionale della compagine allenata da Francesco Castellana, a meno due da Baldassarre e a meno sei da De Matos.
Su di lui, però, incombe una diffida e in caso di ammonizione sarà costretto a saltare la gara contro il Bagheria o – ancor peggio – contro il Matera, decisiva per la promozione finale.

Ruben, contro il Mola ti sbloccasti mettendo a segno una doppietta, dopo non ti sei più fermato. Cosa è cambiato nell’arco di un girone?ruben4
Ricordo bene la partita a Mola. Finalmente riuscii a sbloccarmi mettendo a segno una doppietta. Fu una gioia immensa per le prime due reti in Italia. Quella vittoria fu fondamentale, quasi allo scadere, contro una squadra che fino a quel momento aveva perso esclusivamente una partita. Di lì è cambiata la mia stagione e anche quella di tutta la squadra, conquistammo un trionfo clamoroso e rinfrancante.

Diciassette reti e diversi assist. Ti sei adattato al calcio italiano?
Non è stato facile, per niente. Ma con l’aiuto di tutti i miei compagni e grazie al lavoro svolto dal mister e dal preparatore, sono riuscito a dare il massimo. E’ stata dura, ma penso di essermi adattato ora.

Con una vittoria sareste matematicamente ai playoff e il Mola sarebbe tagliato fuori dalla lotta al campionatoruben5. Cosa vorrebbe dire questo primo traguardo?
Adesso abbiamo solo un pensiero, quello di vincere queste quattro delicate e fondamentali partite. Il primo passo sarà battere il Mola, squadra ostica e in salute, se non si considera il passo falso contro il Sammichele. Bisogna rimanere umili e continuare a lavorare come fatto finora. L’A2 si raggiunge partita dopo partita. Vittoria dopo vittoria.

Qual è stata la gara più dura della stagione, quella di Mola?
ruben1Quella di Mola fu difficile e ci diede una spinta in più, ma io la paragonerei a quella di Sammichele. Due grandi partite, sei punti conquistati e tanta fiducia utile per essere ancora qui a lottare.

Che aria si respira nello spogliatoio?
Un’aria positiva. Nessuno ci considerava a inizio campionato, ora tutta l’Italia ci conosce e sa che con noi è dura giocare. Dipende solo da noi, nello spogliatoio sappiamo del vantaggio che possediamo, ma siamo determinati nel vincerle tutte.

Quanto ha pesato la diffida nelle tue ultime gare?
Non è stato per nulla facile. Essere sempre al limite è dura anche psicologicamente. Però io amo il pallone e quando entro in campo scordo tutto, perfino i cartellini e penso esclusivamente a portare la mia squadra al successo.

Come affronterete questi ultimi quattro incontri?ruben3
Affronteremo queste gare con la solita determinazione. Sappiamo che sono decisive, ma sappiamo anche che nessuno ci ha regalato nulla e che quindi le possiamo tranquillamente portare a casa, così come fatto all’andata. Siamo un gran bel gruppo, con una mentalità vincente.


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