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Il prepartita di Cainan De Matos: “Non sarà una rivincita. Vinciamo per noi e per i tifosi”

DeMatos

Ad oggi è uno dei migliori giocatori del girone B di serie A2. Tre anni fa, dopo il suo approdo al Cisternino, in C1, non si sarebbe mai sognato di lottare per un posto in prima fila in una delle categorie più alte e ambite del futsal italiano. Invece, Cainan De Matos ha fatto diventare grande la Block Stem Cisternino, a suon di goal, undici in campionato finora. Lui, lo scorso anno, ha subito sulla propria pelle la delusione per il campionato sfuggito via all’ultimo match e oggi ritrova la squadra che gli ha tolto un grande sogno, la conquista di quel trofeo.

Qualche mese dopo, riecco il Sammichele.
Rieccoci, si. Ci abbiamo già giocato in coppa Italia, una settimana dopo la chiusura del campionato, ma è sempre elettrizzante affrontare partite del genere.

Qualche particolare ricordo di quei tre match della scorsa stagione?
Tre match uno diverso dall’altro. Se al primo eravamo consci della loro forza, al secondo eravamo certi della nostra. Poi, il terzo fa a storia a sé, avevamo una marcia diversa da loro e il campo non ha mentito.

Sarà una rivincita per te e per Cisternino?
No, ma quale rivincita. Ormai, quello che ci hanno tolto non riusciremo mai più a riprenderlo. Ma tutti conosciamo il reale andamento di quel campionato e in fondo, quando vado a letto, la serie B la considero una mia grande conquista.

E’ diventato un derby, ormai, ti aspetti la vittoria?
Niente arriva da sola. Noi scenderemo in campo per conquistare la vittoria, che è diverso dall’attenderla. Non credo ci sia cosa più bella per un calciatore che giocare partite del genere.

Perché?
Perché dentro di te c’è un’adrenalina incredibile, ad esempio, io aspetto questa partita da ben 214 giorni, da quel 4 aprile, anche se in realtà una mezza rivincita l’ho già avuta, anche se non amo chiamarla così.

Se dovessi spiegare questo derby a uno dei nuovi, cosa gli diresti?
Di farsi un giro nel nostro bellissimo paese. Di chiedere a chiunque cosa ha provato quel famoso 4 aprile. Io impotenza e delusione. Fidatevi, dallo sguardo mio e di tutti i tifosi, chiunque capirebbe e si motiverebbe.

Undici reti all’attivo, considerando le due di Augusta e capocannoniere del girone, ma sei tallonato proprio da un sammichelino, Joan Gonzalez. Ti senti il battistrada di questa classifica?
Ovviamente, quelle reti sono state messo a segno, senza regali, ma con sudore e sacrificio. Quella regola non sta a me cambiarla, ma mi auspico venga modificata. Poi, Gonzalez sicuramente è un ottimo giocatore, non sta a me giudicarlo, ma spero di condurre questa classifica per un po’, anche se il mio obiettivo è un altro.

Quale?
Continuare a far bene qui, a dare il massimo per questa squadra e a togliermi altre soddisfazioni. Quest’anno possiamo sognare ancora, ma mai abbassare la concentrazione. In ogni caso, testa al Sammichele, dobbiamo vincere per noi e per i nostri tifosi.

 


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