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Editoriale, giovani, decisivi e vincenti

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La nostra “linea editoriale” è stata ben precisa fin dal primo giorno. Premiamo i giovani, puntiamo sui giovani. Il weekend sportivo, a differenza dello scorso, è stato costellato più di ombre che di luci, ma le uniche stelle a brillare sono state, ancora una volta, le nuove leve.
L’unica squadra a uscire col sorriso dal parquet o dal campo che sia, è stata la Block Stem Cisternino under 21, che con un ottimo 3-2 ha avuto la meglio sul Matera. Poi una doppia delusione, entrambe nel territorio amico, o comunque considerato tale. Il Futsal Cisternino ha ceduto il passo, a Fasano, al Catania, con un’unica nota positiva, la caparbietà e la grinta del numero 2, Riccardo Punzi, l’uomo copertina del futsal cistranese, almeno per ora. L’ASD Cisternino dal canto suo non è riuscita a centrare la prima vittoria della stagione, lasciandosi “scippare” tre punti dal Terlizzi. Nella formazione giallorossa figuravano ben 3 under, come da prassi, con il duo Cecere sulle corsie e Chirico come centravanti. A sfiorare il goal, a pochi istanti dal fischio finale, è stato Pugliese, classe ’92, non under quest’anno ma solo per qualche mese.
Nel mezzo anche un altro sorriso, di un altro cistranese finalmente tornato alla base, Emanuele Papapietro, che dopo anni nel martinese, è tornato alla casa madre segnando addirittura un goal al debutto con la maglia del proprio paese, domenica mattina al PalaTodisco.

I giovani sono il serbatoio del futuro. Non sono risultati del weekend appena passato, ma poco importa. Nicolas Fanelli, classe ’99 solo una settimana fa veniva premiato con la medaglia d’argento, ma con il sogno nel cassetto di vincere altri trofei e portare il nome di Cisternino in giro per l’Italia. Contemporaneamente si apriva un nuovo ciclo in casa ASD Cisternino, con la prima amichevole dei pulcini giallorossi, allenati da Angelo Caroli, che si sono imposti, per 7-0 contro i cugini di pari età del Martina.

Insomma, i giovani hanno le chiavi del futuro e Cisternino, visti i presupposti, potrà aprire diverse porte, ma la strada, per tutti, è ancora in salita.
Per ora, l’umiltà e l’abnegazione della maggior parte dei giovani cistranesi non può che essere un toccasana per lo sport in generale. Se lo sport unisce, i giovani sono la ciliegina sulla torta. E allora, abbuffiamoci, perché non ne saremo mai sazi.


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