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Editoriale, c’è chi vince e chi convince

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Vincere e convincere. Non sono né sinonimi, né contrari. Possono andare di pari passo, oppure posso essere utilizzati in maniera distinta e separata, perché chi vince spesso non convince e chi convince spesso non vince.

A Cisternino c’è chi vince e non per forza deve convincere, nonostante lo faccia. L’ASD Cisternino riesce a unire entrambi i verbi: vincere e convincere. Lo fa soffrendo ma meritando, nonostante il convincere, almeno per quanto riguarda ieri, era del tutto superfluo. Serviva una vittoria, perché più che altro mancava da tanti mesi e così è stato. Dalla traversa di Pereira al goal di De Simone, fino allo spauracchio finale con il palo colpito negli ultimi minuti di gioco dal Montalbano. Il Cisternino in silenzio porta a casa i 3 punti, acquista morale e ritorna prepotentemente tra le favorite del torneo, come si auspicava alla vigilia. Vincere non per forza convincendo. L’ASD Cisternino fa scacco matto, portando a casa la vittoria con convinzione, sudore e tanta felicità. La ripartenza ha il volto della vittoria nel derby forse più sentito che ci sia, almeno da queste parti. Accantonata la retrocessione della scorso anno, per il Montalbano oltre al danno, anche la beffa: eliminazione rapida e indolore dalla Coppa e sconfitta nel terzo turno di campionato. L’ASD Cisternino riparte da dov’era caduta, contro i cugini, perché anche in questo caso la vendetta è un piatto che va servito freddo.

A Cisternino poi c’è anche chi perde ma convince. E’ la Block Stem Cisternino. Poco avvezzi alla sconfitta, i giovani giallorossi hanno perso, sabato, sul neutro di Fasano, contro la favorita del proprio girone, il Sammichele. Dopo circa due anni di successi illimitati, in Puglia e non solo, la squadra di Francesco Castellana inciampa ma si dice pronta a rialzarsi immediatamente, già sabato, davanti al proprio pubblico, contro il Catania. Gli applausi che hanno accompagnato i giallorossi negli spogliatoi, al termine del match, sono un segno netto, chiaro e preciso di cosa vuol dire perdere ma essere apprezzati convincendo comunque la platea.

Ogni tanto un passo falso ci sta, per la legge dei grandi numeri e per far si che il gioco diventi più combattuto. Finalmente qualche rivale, dopo anni di predominio. Prendiamola così e ricarichiamo le pile, perché adesso, finalmente, arriva il bello.

A Cisternino c’è chi vince, convince e stupisce: sono due ragazzi, Nicolas Fanelli, il primo,classe ’99 che porta a casa una medaglia d’argento ai campionati nazionali di marcia, il secondo invece, Piero Zizzi, è qualche anno più grande del “piccolo” campione, circa ventisei, ma ha alzato, come Fanelli, le braccia al cielo nella giornata di ieri, vincendo il giro dell’arcobaleno.
Ciclismo e atletica, due nuovi sport da prima pagina, con due nuovi campioni che trionfano portando il nome di Cisternino sul petto. Con i loro trionfi si chiude un weekend sportivo, positivo nonostante qualche incidente di percorso. E Cisternino inizia a strizzare l’occhio a più sport, scoprendo nuovi orizzonti e restando incollato alle certezze vincenti e/o convincenti del passato.


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