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Ciclismo, approfondimento sul Giro dell’Arcobaleno vinto da Piero Zizzi

Foto http://www.girodellarcobaleno.it

Il ciclismo è uno sport vivo e in crescente espansione nel nostro paese, basta vedere il numero di vendite di biciclette su tutto il territorio che ha superato le vendite di automobili. Non meno importante è il costante aumento di interesse nelle gare professionistiche ed amatoriali soprattutto nel Sud Italia che storicamente ha sempre sofferto in cultura ciclistica rispetto a Nord e Centro.

Le regioni Puglia e Basilicata hanno offerto gli scenari perfetti al Giro dell’Arcobaleno, peraltro vinto dal cistranese Piero Zizzi. Questa è una competizione ormai affermata da un decennio che vede combattere lealmente atleti su due ruote.  

Foto http://www.girodellarcobaleno.it

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Ciclisti di ogni genere che salgono sui podi delle varie città: dal Gargano al Salento passando per le montagne della Basilicata con il suo Appennino Lucano, attraversando l’entroterra fino a raggiungere la costa.

Anche questo anno abbiamo assistito a gare infoltite di partecipanti, associazioni sportive e tifosi confermando il crescente interesse verso uno sport bellissimo fatto di fatiche ed esperienze accumulate, ne è un esempio il vincitore della classifica generale di quest’anno Piero Zizzi che si è riconfermato campione dopo il suo successo nel 2008. (Qui una sua intervista)

Ora siamo alle porte della pausa invernale, ma il nuovo anno incombe ed organizzatori e ciclisti sono già proiettati verso l’edizione 2015 del Giro dell’Arcobaleno, di seguito alcune domande che abbiamo girato al responsabile della comunicazione.

1) Com’è nato il Giro dell’Arcobleno? Ci racconta un po’ di storia di questo interessantissimo evento ciclistico che oltre a valorizzare lo sport mette anche in luce il nostro fantastico territorio.

Il giro dell’arcobaleno è giunto alla dodicesima edizione. Sono quindi ben dodici anni che alcune delle migliori società organizzatrici del centro sud uniscono le forze per fornire al nostro movimento ciclistico delle manifestazioni di ottimo livello sia organizzativo che agonistico. Il tutto è nato dalla volontà di un gruppo di società organizzatrici di unirsi col fine unico di far crescere il ciclismo prima solo pugliese, allargando poi i confini a tutto territorio appulo lucano, con l’innesto delle tappe di Matera e Rionero in Vulture. Quest’anno poi abbiamo anche ripreso il circuito MTB (già nato qualche anno fa e poi per vari motivi abbandonati), con l’intento di offrire a tutti gli amanti di questo sport la possibilità di entrare a far parte della nostra famiglia. Da dodici anni ormai ogni domenica facciamo festa, facendo dell’unione di intenti e del rapporto di assoluta fiducia e stima tra comitati organizzativi e atleti il vero fattore di forza che ci permette di andare avanti nonostante il periodo non sia dei migliori.

2) Anche se i numeri parlano chiaro vorremmo sapere da voi com’è andata quest’anno. Se vi sentite soddisfatti di come avete organizzato l’evento e di come è stato accolto.

Anche quest’anno ci sentiamo di dire che abbiamo rispettato le aspettative e raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti, portando a termine ben 10 manifestazioni, con più di 5000 classificati totali e con uno standard qualitativo soddisfacente. Il tutto grazie alle società e ai loro sforzi e agli atleti che ci inorgogliscono ogni domenica con la loro straordinaria risposta partecipativa.


3) Due parole sul vincitore di quest’anno. Il cistanese Piero Zizzi:

Piero lo conosciamo tutti, è un ragazzo eccezionale. Non è certo il suo primo anno da protagonista, ogni anno il suo nome è tra i favoritissimi ovunque egli si presenti. E’ un atleta a dir poco perfetto, preparazione assidua e volontà eccezionale. La squadra ha ben pensato di puntare su di lui, mettendosi ad ogni gara al suo completo servizio, con una tattica perfetta che ha visto tutti i componenti, dal capitano, ai senatori, fino ad arrivare ai più giovani, pedalare all’unisono per accompagnare Piero alla vittoria finale. Noi gli facciamo un grande augurio e lo aspettiamo per la prossima edizione, con la stessa grinta e la stessa voglia di sempre.

4) Per concludere: il futuro del Giro dell’Arcobaleno, cosa dobbiamo aspettarci e cosa vi aspettate da pubblico e partecipanti?

Come ogni anno a chiusura dell’edizione del circuito rivolgiamo la nostra attenzione alla premiazione finale e alla programmazione del futuro. Entrambi i punti sono ancora aperti, proprio in questi giorni si terrà un incontro con tutte le società organizzatrici delle singole tappe con l’obiettivo di prendere decisioni a riguardo di comune accordo come sempre. Il primo punto verrà sciolto a breve, quello che al momento è certo è che verrà confermata la formula di ogni anno, ossia l’unire la premiazione a una vera e propria festa, con l’obiettivo di condividere con i nostri cari e i nostri amici il percorso vissuto insieme. Per ciò che concerne la pianificazione del 2015, invece, la nostra idea è concentrarci al cento per cento sulla qualità delle manifestazioni e sull’incremento della sicurezza prima di ogni altro aspetto organizzativo. Come sempre cercheremo di coprire tutto il territorio d’interesse così da permettere a tutti di entrare a far parte della nostra famiglia, puntando sempre forte sul binomio Puglia – Basilicata che fino ad ora ha portato ad ottimi risultati. Sotto l’egida del comitato regionale FCI, che porta ancor più lustro al circuito con il suo fattivo apporto, la stretta partnership con il gruppo Tempogara, le straordinarie capacità delle singole società organizzatrici e, prima di tutto, il solito indispensabile apporto degli atleti cercheremo anche il prossimo anno di riuscire nell’intento di riempire le nostre strade di ciclisti felici di passare le loro domeniche con noi.

 

Articolo scritto in collaborazione con Vito Monaco di Sempre in sella nella Valle d’Itria e dintorni. Si ringrazia ovviamente il responsabile comunicazione per il Giro dell’Arcobaleno per la disponibilità.

Viva il ciclismo e viva il sud!


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