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Block Stem Cisternino, una favola senza lieto fine

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S’interrompe a Spoleto, con la Maran Nursia, la seconda cavalcata verso l’A2 della Block Stem Cisternino. I giallorossi cedono con un netto 5-0 alla squadra umbra, che al fischio finale alza lo sguardo al cielo e dedica la vittoria al presidente D’Atanasio, scomparso qualche giorno prima di questa finalissima.
Niente da fare per gli uomini di Castellana, che dopo aver disputato un’eccellente gara d’andata, si sono inchinati alla fame di promozione di quelli allenati da Da Silva, che dopo due giri d’orologio erano già avanti per 1-0, grazie al destro di Bellaver deviato, involontariamente, nella porta sbagliata da Lisi.
Poi, la Maran ha avuto vita facile, il Cisternino è stato costretto a scoprirsi, lasciando qualche spiraglio libero e proprio in ripartenza, gli umbri hanno fatto 2-0, con un missile terra aria di Ronchi.IMG_3024
Poi, la partita è scivolata via facilmente per gli umbri, che nel secondo tempo hanno abbassato l’intensità, aspettando nella propria metà campo i giallorossi che, col portiere di movimento, non si sono resi pericolosi dalle parti di Barigelli, migliori in campo in virtù delle prodezze su Lisi e Martellotta quando il risultato era ancora in bilico.
Duarte prima, Stringari e Rafinha dopo, hanno siglato il definitivo 5-0, che ha permesso, dopo la sirena finale, alla Maran Nursia, di festeggiare, seppur in maniera molto contenuta, questa storica promozione.

Lacrime finali – Da una parte il Cisternino, amareggiato per la sconfitta subita e il mancato accesso alla serie A2, dall’altra la Maran, commossa e felice per la promozione, meritata e dedicata alla memoria del presidente D’Atanasio. Due volti di una stessa medaglia: il Cisternino ha accarezzato fino all’ultimo questo sogno sfuggito via, prima per l’assurda vicenda della differenza reti, su cui la procura federale sta ancora indagando, poi per ampi meriti della Maran, che con gli occhi pieni di lacrime e ricordi, ha centrato un obiettivo per cui il presidente sarebbe stato fiero.

I secondi finali, però, sono un inno allo sport, quello vero, fatto di sudore, sacrificio ma davvero tanto rispetto: gli umbri, visto ormai la certa promozione, hanno portato il pallone vicino al posto del presidente, da ieri vuoto, e tutto il pubblico del PalaRota gli ha reso omaggio con una standing ovation e un lungo e caloroso applauso, dall’altra parte del campo il Cisternino, ormai domo, che si è fatto forza, abbracciandosi e ringraziando uno a uno tutti i protagonisti di questa stagione che Castellana, nel postpartita, descrive come magnifica.

Postpartita – Nel postpartita, a prendere la parola è stato il coach martinese, Francesco Castellana, che il sorriso, comunque, non l’ha dimenticato, nonostante questo pesante k.o: “Umbria bestia nera? Sapevamo di affrontare una grande squadra e abbiamo dato il massimo pur di conseguire il risultato. Ho chiesto ai ragazzi l’ultimo sforzo, sono contento e orgoglioso della prestazione di tutto il team. Rammarico per la promozione mancata? Dispiacere. Per andare nella serie successiva, avremmo dovuto conquistare due volte la promozione. Abbiamo cercato di fare il bis, ma non ci siamo riusciti – ha detto il tecnico martinese -. IMG_2960Ringrazio i nostri sostenitori che ci hanno supportato fino all’ultimo secondo. Il mio grazie va a loro, va alla società e va ai ragazzi. E’ stata una stagione magnifica”.

Si spengono le luci – Ieri è tramontata la stagione 2014/2015, tra gli applausi scroscianti del pubblico non solo umbro ma anche cistranese. La Block Stem Cisternino conclude l’annata esaltante e trionfale, con la coppa Italia in bacheca e l’amarezza per non essere andata in serie A2, nonostante la vittoria del campionato.
Meritate vacanze per i giocatori, mentre la società – da oggi – probabilmente lavorerà su un’eventuale domanda di ripescaggio, assolutamente alla portata dei giallorossi.
Chissà se tra qualche settimana, il Cisternino potrà riprendersi quello che il 4 aprile gli è stato ingiustamente tolto.


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