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Block Stem Cisternino, una fame da Lupi, 6-8 con il PSG: l’A2 è vicinissima

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Hanno ancora fame. Hanno azzannato quest’altra vittoria e c’è ancora spazio per il dessert finale. Una vittoria da lupi: hanno brancolato nel buio per 39’ e 59’’, poi, a 1’’ dalla sirena finale, hanno visto la loro preda, rincorsa e divorata. IMG_2282Hanno rivisto la luce e percorso il sentiero che da tempo hanno tracciato. Sono ancora in corsa, con lo stomaco che brontola e il piatto che chiede di essere riempito da una nuova pietanza. Hanno fame anche di quella.
E questo sarà servito freddo, perché è come se fosse una vendetta, non tanto con chi ha osato rubare il menù già pronto e stampato, quanto nei confronti del sistema che ancora non si è espresso e che lo farà presumibilmente quando i giochi saranno fatti, i palati sazi e i piatti vuoti.IMG_2187
Vista la vittoria al cardiopalma, abbiamo cercato di immedesimarci in un tifoso qualunque, che ha seguito per tutta la stagione la squadra giallorossa, magari con berretto a protezione dei capelli e sciarpa legata al collo, nonostante adesso i gradi siano molti di più rispetto a qualche mese fa. La fede è fede e oggi il nostro tifoso ha avuto la propria ricompensa.

Sabato bestiale. La nostra personale partita – “Sono in piedi all’alba, prendo il mio posto in pullman e inizio a intonare qualche ritornello. Non oso disturbare i giocatori. IMG_2292Ma tanto già lo so che l’anno prossimo giochiamo in serie A, dico tra me e me, e intanto si fa l’ora di pranzo. Scendo dal pullman, scruto i volti dei protagonisti e mi siede al tavolo per il pranzo. Divoro tutto, aspettando le 16 e per quanto ho mangiato, queste arrivano subito. Inizia il match e cresce la tensione: sono il primo ad avere i crampi, ma allo stomaco, per la tensione. Poi segnano loro, al 3’ e al 4’ e la promozione mi sembra più lontana dell’America. La Rocca sul finale del p.t. neutralizza un tiro libero e grazie a lui durante l’intervallo nei nostri discorsi viene citata ripetutamente la parola speranza.
IMG_2267Inizia il secondo tempo, Schiavone accorcia, ma loro si rifanno sotto. Poi tocca a Baldassarre, il mio capitano, ma loro allungano di nuovo e penso che questa sia la solita partita e trasferta sfortunata, un po’ come a Perugia oppure Catania, giochiamo bene ma non basta.
Poi Castellana striglia i suoi, chiede cinismo e concretizza, lo si legge dal labiale. Punzi fa il quinto e la partita diventa ancora più a senso unico, eccetto il risultato che dice 4-2 loro.
Solidoro accorcia e mancano pochi istanti al fischio finale. E’ finita, penso. Continuiamo ad attaccare, ma ho già il broncio, perché penso di conoscere a memoria l’epilogo. Urlo di tirare, il cronometro conta 10’’ al termine, poi 9’’ e ancora 8’’. E’ finita per davvero, anche se la palla ce l’abbiamo noi. 1’’ a termine: Lisi tira, io chiudo gli occhi in attesa di ascoltare solo il suono della sirena e invece no, prima di questa ascolto il boato della gente che siede accanto a me, provo ad aprire lentamente gli occhi e sbirciare qualcosa. Vedo un pallone in rete, Castellana a centrocampo a esultare, Lisi con le braccia verso l’alto e Martellotta e Solidoro che lo abbracciano. Mi manca solamente di scrutare il tabellone: abbiamo pareggiato. Mi accomodo e con il ghigno di chi sa di aver centrato l’impresa, chiudo i pugni e richiudo gli occhi. Sto solo sognando, ma che mi costa continuare? IMG_2293

Poi, mi agito e chiedo cosa succede. Suona la sirena e si va ai supplementari. Adesso, oltre a me, i crampi ce li hanno anche i giocatori. La partita ricomincia, per 5’ non succede nulla, poi il delirio e tocco l’apice della gioia. In pochi istanti Baldassarre ci porta sopra, Lisi la chiude virtualmente e Martellotta definitivamente. Nel finale loro si rifanno sotto e sembra essere la fotocopia di ciò che è avvenuto nei tempi regolamentari. Rimontano due goal, ma ancora Martellotta ci porta in trionfo, 6-8.
Mi giro, abbraccio il primo che mi passa accanto e gli sussurro che siamo in finale. Capisco che abbiamo vinto, che ho vinto. Siamo vincitori e finalisti. Siamo la squadra più forte di tutta la serie cadetta. Per distacco”.

Postpartita – Torniamo alle cose di campo e leggiamo dal sito ufficiale della società giallorossa le dichiarazioni di due protagonisti dei playoff, il coach, Castellana e il capitano, Baldassarre.
Francesco Castellana: “Finale storica e impensabile alla vigilia? No, ci credevamo, altrimenti non avremmo mai affrontato un viaggio del genere. All’inizio dei playoff, ho detto alla società e a tutti che avrei voluto fare un regalo a ognuno di loro e portarli in finale, perché è quello che meritavano. Ci siamo riusciti e il merito è di quei ragazzi che giorno dopo giorno continuano a stupirmi. Sono dei guerrieri indomabili e mi ritengo fortunato ad allenarli – ha detto il tecnico martinese -. Maran Nursia favorito? Ripeto, le scampagnate le faremo una volta conclusa questa grande stagione. Proveremo a fare un’impresa, anche se dura”.IMG_2331
Danilo Baldassarre: ““Abbiamo confermato, come nel corso di tutta la stagione, di essere un grande gruppo che va oltre le individualità. E’ la vittoria di tutti e adesso prendiamoci quello che ci spetta”.

Verso l’A2 –Torniamo dal nostro tifoso speciale. La partita è finita e il pullman è già in moto. Siamo già in partenza, con la consapevolezza di aver scritto ancora un altro pezzo di storia. Canto con i giocatori, esulto con loro e macino altri chilometri. Abbiamo divorato anche quest’altro avversario. Adesso la finale. Il Maran Nursia ci ha già battuto e potrebbe farlo di nuovo, ma ci farà paura da lunedì, ora godiamoci quest’altro straordinario weekend”.


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