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Block Stem Cisternino, Perrini: “Vi spiego il mercato giallorosso”

danieledanilo

Protagonista estivo. Daniele Perrini, il direttore sportivo giallorosso, ogni anno, per tutta l’estate, è sotto l’occhio del ciclone, vista la sua carica così importante in un club che ben sta figurando in Puglia e non solo.
“Dategli una rosa da completare e lui ve la completerà”, Perrini riesce spesso e volentieri ad accaparrarsi le prestazione di giocatori determinanti e importanti ai fini dell’obiettivo della squadra (vedi Martellotta e Gelsomino in C2, De Matos in C1 e Lisi in B).
Esperto si, ma giovane. La sua è più che altro una passione, poi maturata negli anni. Da presidente a responsabile giovanile, passando per direttore generale e direttore sportivo, ha ricoperto qualsiasi carica, con determinazione, intelligenza e abnegazione, diventando una figura di spicco del calcio a 5 pugliese.
Adesso è a Cisternino da qualche anno, dopo la breve, ma importante, parentesi a Martina. In due anni è riuscito ad acquistare circa 20 giocatori, non sbagliando nemmeno un colpo, conquistando così ben 6 trofei.  Quest’anno ha costruito da zero un’under 21 e ha concesso a Castellana un ricambio per ruolo, per potere competere ad alti livelli per tutta la stagione.

Si va verso la conclusione del mercato estivo, quello che da anni ti vede protagonista. Elenchiamo tutti i nuovi acquisti, omettendo quelli dell’under 21, che comunque saranno fondamentali per l’intera stagione: Lisi, Brescia, Solidoro, Galan. Quattro nomi e un tasso tecnico che si alza inesorabilmente, soddisfatto del lavoro svolto?
Comincerei con il non prendermi tutti i meriti del mercato, compreso quello degli anni passati, perché ogni trattativa andata a buon fine è il frutto di un incessante lavoro con il resto della dirigenza, oltre che con il mister, con il quale superiamo ogni soglia promozionale che il nostro operatore telefonico ci concede (ride, n.d.r.). Il mercato di quest’anno è stato impegnativo. Non è facile competere con squadre che da anni fanno campionati nazionali e possono vantare un budget superiore al nostro. L’obiettivo primario era confermare quasi in blocco la rosa dello scorso anno, poi acquistare due grandi atleti, peraltro di grande prospettiva, come Solidoro e Lisi che saranno fondamentali per tutta la stagione. Infine, avevamo concluso un affare molto delicato, che per motivi personali dell’atleta in questione non è andato a buon fine, nonostante un accordo preso da tempo e un aereo pronto a partire. Si chiude una porta e si apre un portone. Siamo stati fortunati ad acquistare al fotofinish le prestazione di Galan, giovane e tecnicamente dotato. Siamo sicuri che con Castellana riuscirà ad imporsi anche in Italia. Infine il quarto colpo è stato Brescia, un potenziale fenomeno del calcio italiano, che per alcuni motivi non è riuscito ad esplodere. Ha qualità straordinarie, tra cui l’esplosività e la forza fisica. Lo stimo molto e lo considero un diamante grezzo del futsal, visto che sarà il suo primo anno, ma vedrete che sarà una piacevole scoperta. Non dimentichiamoci i ragazzi dell’under 21, che daranno manforte alla prima squadra. Peraltro nella rosa allenata da Baldassarre figurano due giocatori da tempo nel giro azzurro come Papapietro e Ricci.


Il tuo ruolo è molto complesso. Non solo ti occupi della parte sportiva e tecnica, acquistando e cedendo atleti, bensì anche di quella umana, curando i rapporti tra giocatori e staff e le dinamiche di spogliatoio. La Block Stem può vantare una rosa compatta e coesa, fatta di amici e professionisti. Può essere stata questa la chiave del successo degli anni passati?
Sono dell’idea che la componente fondamentale del successo è l’affiatamento tra tutte le parti, che da vita al vero e proprio gruppo. Mi auguro che i ragazzi imparino subito a sacrificarsi per il proprio compagno di squadra e aiutarlo nei momenti di difficoltà. Bisogna anteporre il risultato della squadra a quello personale, così facendo ci toglieremo importanti soddisfazioni.

Venti elementi circa in rosa, ognuno con determinate abilità. Dall’esplosività di De Matos, alla classe di Galan, passando per la tenacia di Punzi e la razionalità di Martellotta e Lisi. Puoi indicarci l’atleta, under o non, che, a parere tuo, stupirà l’intera tifoseria per tutto l’arco della stagione?
Abbiamo una rosa completa, ognuno con caratteristiche differenti dagli altri. C’è chi preferisce il funambolo piuttosto che il finalizzatore, chi la mente e chi il muro. Il mio auspicio è che tutti trovino il proprio pupillo.


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