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Block Stem Cisternino, pareggio dolceamaro, col Matera è 4-4

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Con il Matera, a Fasano, è 4-4. La Block Stem Cisternino rimanda la festa, viene affiancata damateral Sammichele, ma in virtù della differenza reti, 58 i brindisini, 54 i baresi, è ancora in testa al girone F.
L’ottimista il bicchiere lo vede sempre mezzo pieno, il pessimista – invece – mezzo vuoto.
Ci siamo calati in entrambe le parti e abbiamo analizzato questo pareggio dei giallorossi contro i lucani, da un lato positivo, ma dall’altro negativo.
Pareggio dolce – Per come si era messa la gara, il pareggio sembra essere oro e quasi più importante di una vittoria. Lo 0-3 iniziale aveva gelato un Salvemini addobbato a festa, con il matera3Cisternino, almeno inizialmente, fuori dalla partita, dominata dalla terza forza del campionato.
E’ un punto guadagnato contro un’ottima squadra”, ha detto a fine partita il coach giallorosso, che a mente calda ha analizzato la prestazione, trovando, ovviamente, il lato positivo della faccenda: con un punto la cima è sempre giallorossa, seppur in condivisione coi baresi del Sammichele. La differenza reti, ora come ora, premia Baldassarre e compagni, ma il +4 non è del tutto rassicurante, specie perché il Fata Morgana non vorrà chiudere il campionato, davanti al proprio pubblico, con un passivo pesante.
Pareggio amaro – Se nel primo tempo è stato il Matera a meritare il successo, nella seconda frazione di gioco – invece – i giallorossi hanno costruito molto di più dei lucani. matera4
La seconda frazione di gioco ha visto i pugliesi bussare ripetutamente alla porta difesa Da Silva, che oggi rispetto a due weekend fa, contro il Sammichele è sembrato un lontano parente.
La fortuna non ha sorriso né a Galan, che ha trovato un legno, né a De Matos che dal dischetto a lambito l’incrocio dei pali. Poi, nel finale, il Cisternino ha cercato di regalare la gioia dei tre punti agli oltre cinquecento, con la carta del portiere di movimento che ha fruttato due reti, che nel computo totale non sono bastate a sconfiggere – così come all’andata – il Matera.
Infine, ultima nota stonata, è il non aver omaggiato la platea, forse numerosa come non mai, di una vittoria che sarebbe valsa come grande ipoteca per il successo finale.

Forse, il Cisternino porterà a casa il campionato, o forse no, ma di certo, chi trionferà lo farà a braccetto con l’altra squadra, senza un reale distacco. E ad aver sciupato l’occasione è stata la squadra brindisina.

La partita – Il Salvemini solo a guardalo metteva i brividi. Cinquecento e oltre e un muro di colore giallo e rosso che chiedeva e credeva nell’ultimo sforzo.matera2
La Rocca out per un problema all’occhio, al suo posto Caramia. Poi Martellotta, De Matos, Schiavone e Galan.

Il Matera rispondeva con il solito quintetto: Da Silva, Maiullari, Pannarella, Lopez, Dall’Onder.
Primi 6’ da dimenticare: Maiullari prima, Dall’Onder e Barbosa poi e il Cisternino sembrava già spacciato.
Poi la timida risalita giallorossa architettata da Lisi e dal sinistro velonoso di Galan.
Al 10’ è già 2-3 e la partita sembrava rispettare tutti i pronostici iniziali.
Alla ripresa, il Cisternino sembra – finalmente – in partita, Galan lambisce un legno e De Matos colpisce, su rigore, l’incrocio dei pali.
Poi, la carta del portiere di movimento, prima per pareggiarla, poi per vincerla: prima De Matos, ma neanche un giro d’orologio e Dall’Onder di testa pizzicava il 3-4 lucano, infine, ancora con lo stesso spregiudicato modulo, De Matos insaccava il definitivo 4-4.

La situazione – In fondo, il calcio è così: bello perché vario e mai scontato. La partita è appena iniziata e si ripartirà da una situazione di parità.
Solo chi non osa non sbaglia”. Il Cisternino ha provato a vincerla, ma non ha distrutto quanto di buono ha costruito finora, accaparrandosi un pareggio che nel primo tempo sembrava solo una chimera.matera6

Castellana e De Matos sono i due volti di questo pareggio, che sarebbe potuto anche essere vittoria, ma anche sconfitta.
Il primo ha rischiato, riacciuffando il pareggio e sfiorando la vittoria con la carta del portiere di movimento, che spesso dà il risultato inverso, il secondo – invece – si è accollato una responsabilità non da poco, tirando e fallendo un penalty che in quel momento valeva un’intera stagione. “Sono dispiaciuto per il rigore, avevo spiazzato D a Silva e calciato bene. Contento invece per la doppietta. Sfruttiamo il piccolissimo vantaggio nel prossimo match”, ha detto il brasiliano.
Nel prossimo match il Cisternino e il Sammichele scenderanno in Calabria per affrontare rispettivamente il Fata Morgana, abbondantemente salvo, e il Crotone, solamente a più uno dal Melito, fanalino di coda.
Gli ultimi 40’ decideranno un’intera stagione. La partita è appena iniziata.


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