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Block Stem Cisternino, la grande muraglia

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Si vola basso, ma non troppo. Cisternino e San Rocco Ruvo sono due neopromesse, una grazie alle prodezze dello scorso anno, l’altra per via del ripescaggio ottenuto in estate. Da matricole a certezze. Entrambe le squadra partivano di certo in seconda fila per quanto riguarda il capitolo promozione, vista il loro recente passato in una categoria regionale. A distanza di quattro giornate, sia il Cisternino, che il Ruvo, si candidano ad essere protagoniste fino al termine della stagione, poiché lotteranno, presumibilmente con un altro paio di squadre, per accedere ai playoff valevoli per l’accesso in A2.
Il San Rocco Ruvo è già abituato a tali categorie, vista la sua lunga storia, ma nella prima e ultima gara disputata quest’anno ha dovuto cedere il passo al Matera, adesso seconda, e al Sammichele adesso primo in classifica. Il Cisternino invece no, sballottato in serie B a quattro anni dalla nascita, ha peccato di inesperienza nelle prime partite, tanto da perdere, sempre per il rotto della cuffia e per episodi, la seconda e terza partita, contro Sammichele e Catania, due delle squadre più in forma del campionato.
Adesso però sembra già arrivato il momento dello scontro, tra le matricoli terribili, non tanto matricole, forse, ma tanto terribili, che potranno iniziare ad assaporare, dopo anni di inferno e mesi di purgatorio, il sapore e il profumo del paradiso, nonostante il cammino che porta all’Eden sia ancora lungo.

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Precedenti – Come detto, entrambe le squadre lo scorso anno hanno affrontato il campionato regionale di C1. Il Cisternino lo ha vinto, dominandolo in lungo e largo, sia contro il San Rocco Ruvo, che contro il Givova Ruvo, l’altra squadra del paese barese, adesso risucchiata tecnicamente, visto che alcuni giocatori dell’odierno San Rocco sono ex Givova, e probabilmente anche economicamente, visto che, sembra ovvio e scontato abbiano unito le forze, dalla squadra biancorossa del San Rocco Ruvo.
Lo scorso anno, il Cisternino vinse la coppa Italia, sezione Puglia, qualificandosi poi alla vera coppa nazionale, persa soltanto in finale, grazie alla vittoria contro il Givova, al PalaColombo di Ruvo, per 8-2. Poi, tre vittorie e una sconfitta contro le squadre del paese barese.

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Bentornato, Marco – Finalmente nella lista dei convocati anche Marco Solidoro. Dopo qualche minuto contro il Sammichele, per necessità vista la rosa risicata, e i secondi finali del primo tempo contro il Catania, prima dell’espulsione, discutibile o meno, ecco l’universale giallorosso che si dice totalmente recuperato dalle noie muscolari che lo hanno debilitato nel precampionato: “Pochi giorni fa, il dottore che mi ha seguito in questi mesi, mi ha dato il via libera per allenarmi a pieno regime – ha detto il numero 7 giallorosso sul sito ufficiale della società -. Non sono al 100%, ma recupererò con partite e allenamenti. Il Ruvo non lo conosco, ma sono convinto della nostra determinazione e fame di vittoria. Vogliamo regalare il successo al nostro pubblico, che ci supporta quotidianamente. Noi siamo pronti”.

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La grande muraglia – Nessuna allusione alla Cina, ma semplicemente al muro che Lisi e Martellotta dovranno erigere davanti alla propria porta, domani, alle ore 15, al Salvemini di Fasano. A fare visita ai due play giallorossi saranno Dell’Olio, a quota quattro reti in classifica marcatori e Sachet, con ben otto marcature e capocannoniere del torneo. Insieme hanno collezionato 12 dei 20 goal del San Rocco Ruvo, prossima avversaria del Cisternino e terza nella speciale classifica dei goal fatti, dove al secondo posto troviamo proprio i giallorossi, con 22 reti.
Martellotta e Lisi saranno chiamati al duro compito di bloccare le sortite offensive del capocannoniere del girone F, cosa che finora non è riuscita a nessuno, visto che Sachet è andato a segno in tutte le gare fin qui disputate. Servirà erigere un muro, come quello di Berlino, o quello cinese, o forse semplicemente cistranese, per bloccare l’altra squadra pugliese e perché no, bussare alla porta dei playoff e dirsi presente, scusandosi per il piccolissimo ritardo.


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