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Campioni d'Italia

Block Stem Cisternino, gioia infinita

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Il Cisternino è campione d’Italia.
Un trionfo clamoroso e meritato, il Cisternino ha dominato le Final Eight di Coppa Italia di Serie B, senza correre particolari rischi né ai quarti, nè in semifinale e neanche nell’atto conclusivo contro il Meta C5, vera bestia nera dei giallorossi. DSC_0060
La squadra pugliese trionfa e regala un’ulteriore gioia ai tifosi, arrivati – ancora – nel vicentino per assistere a un successo storico. Proviamoci a mettere nei loro panni e rubare le loro emozioni:
Caro Cisternino ti scrivo, anche se mi è più facile cantare a squarciagola il mio amore per te. Lo so, mi hai visto soffrire troppo lo scorso anno con il Perugia, allora oggi hai deciso di regalarmi questa gioia infinita. Ho fatto chilometri con la sciarpa giallorossa al collo, ho pianto precisamente una settimana fa per quel sogno strappato a morsi da gente che in questa coppa ha funto da semplice comparsa. 075-DSC_0878Ora torniamo a casa, con una grande iniezione di felicità e la consapevolezza di essere tifosi di una squadra che meritatamente il prossimo anno farà la Serie A2, perché, in un modo o nell’altro, questa promozione la centreremo. Oggi abbiamo superato l’ultimo e unico ostacolo che ci mancava, il Meta C5, tutti insieme, mano nella mano. Non possono toglierci qualcosa di nostro. Abbiamo materializzato il primo sogno in realtà, ma aspettiamo in silenzio le decisioni dei piani alti, anche se oggi abbiamo spiattellato al mondo intero che siamo i migliori. Oggi, più che mai, fiero di essere giallorosso”.

149-DSC_0211-001Pace, amore e gioia infinita – Abbiamo scritto un’ipotetica lettera di un tifoso alla squadra, e adesso ripercorriamo la fantastica notte del Cisternino.
Pace. Una delle partite più corrette di queste final eight, due grandi squadre, che prima ancora di essere nemiche sportivamente parlando, si sono dimostrate amiche e leali reciprocamente. La finale non rende giustizia a quel Meta C5 che nel corso dei tre giorni ha impressionato tutti, ma probabilmente il motivo è da ricercarsi nella sua rivale, quel Cisternino che oggi ha messo il punto esclamativo all’ennesima stagione trionfale.
Amore. Si giocava a Zanè, ma è stato come se si fosse giocato a Cisternino o Fasano. Quel muto palazzetto vicentino ha abbracciato per tutti e tre i giorni i supporter cistranesi che, ancor prima del fischio finale della terna arbitrale odierna, erano già vincitori morali della competizione. 082-DSC_0924
Gioia infinita. E’ stato un inno alla gioia, una passerella più che meritata. Il campionato non ha preso la via brindisina, non si sa per quale sciocco motivo, ma i giallorossi, nonostante la bastonata presa sabato scorso, si sono rimboccati le maniche, hanno abbassato il capo e sono andati a conquistare un altro trofeo, quello che nessuno li toglierà più. Anche perché lo strapotere giallorosso è stato palese e l’Italia intera se n’è accorta.

La partita – Recuperato Galan, out Schiavone e Caramia.
Il Cisternino e il Meta si studiano per ben 15’, ma poi i giallorossi passano in vantaggio con De Matos e non vengono più ripresi.
Il primo tempo termina con un 3-0, grazie alla doppietta di Martellotta su tiro libero.
Nel secondo te074-DSC_0860mpo non c’è più storia, il Cisternino ipoteca la vittoria ancora con De Matos, poi la mette in cassaforte con Galan e ancora De Matos e infine inizia a stappare lo spumante con Solidoro e ancora Galan che fissano il punteggio sul definitivo 8-0.
Non c’è stata storia, almeno per 25’ e i giallorossi trionfano a mani basse. Sono loro i campioni d’Italia.

Serie A – Già la storia della mancata promozione, dopo un campionato dominato e un’ultima giornata assai discutibile, è bizzarro e surreale, poi, a questo, aggiungeteci che il Cisternino ha asfaltato le migliori squadre della serie cadetta e ha vinto una coppa che ha due grandi orecchie.
Com’è possibile che una squadra del genere non sia già in Serie A? Una grande domanda che ha già trovato una immensa risposta questa sera a Zanè. Il Cisternino ha vinto. Ancora. Sul campo.


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