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Block Stem Cisternino, cuore matto. E’ 5-6 al fotofinish

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Matta da legare. La Block Stem Cisternino vince, seppur ancora non piace a pieno e fa soffrire fino al fischio finale.
Paura e delirio fino al triplice fischio, dopo un sorpasso realizzato solo nelle battute finali del secondo tempo grazie alla tripletta di De Matos e alla doppietta di Baldassarre, nel mezzo anche un autogol di Scopelliti.
Ritorno alla vittoria, dopo tre settimane di digiuno, due di sconfitte, sul neutro del Salvemini, uno di sosta dovuta agli impegni delle nazionali in Kuwait.
Partita con il freno a mano tirato, la squadra allenata da Castellana riesce, come un diesel a carburare solo nella ripresa, dopo essere stata gelata dopo 4’ dal doppio vantaggio di casa, di Praticò e Cilione.
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Le lacune difensive impediscono al Cisternino di dormire sonni tranquilli, viste le difficoltà a mantenere la testa del match dopo il sorpasso avvenuto grazie alle zampate vincenti di De Matos, sprecone nel primo tempo e a inizio ripreso e cinico e spietato quando il gioco si è fatto duro.
C’è ancora da lavorare e il percorso di riscatto e di rinascita non può dirsi concluso, vista la grave amnesia nei primi 20’ e l’ennesimo goal subito su calcio piazzato dopo quelli incassati contro Sammichele da Zerbini e Catania da Bidinotti.
Le note positive però ci sono: dal ritorno in campo di Colucci, anche in prima squadra, che ha commentato così: “Ben fatto, ma adesso dobbiamo riconfermarci già contro il Ruvo”, alla grande delegazione di sostenitori che ha seguito la squadra e che, nonostante l’opaca prestazione, ma la soddisfacente e rivitalizzante vittoria ha applaudito i propri beniamini stremati ma ritrovati, forse.
Nel prossimo match la squadra giallorossa affronterà il Ruvo che oggi è stato sconfitto dal Sammichele, per 5-7 e che adesso si trova a pari punti del Cisternino, lì a lottare per i playoff e un posto nel turno preliminare di coppa Italia.

Ansia da prestazione – C’è un dato contrastante: il Cisternino quando passa in vantaggio nelle battute iniziali, esempio con il Sammichele, esce sconfitta, quando invece subisce goal a freddo riesce ad alzarsi e a ribaltare, così come oggi, così come a Crotone porta a casa il match.

I giallorossi sembravano già da subito aver un passo diverso e migliore dell’avversario, ma l’impatto con il match è stato uno dei peggiori mai visti nella storia di questo club, seppur dopo batti e ribatti questi sono riusciti a riacciuffare, con le unghie e con i denti la vittoria.
La chiave è da ricercare nella concentrazione e non nella tecnica e nelle gambe: la squadra ha dimostrato di valere un buon piazzamento, ma le disattenzioni sui calci piazzati e sui momenti delicati del match, alla lunga, potranno essere un elemento non di poco conto e potranno far propendere la bilancia verso il lato negativo.
Per ora però bisogna abbracciare e accettare tutto, perché sugli annali verranno segnati i punti e non le prestazioni.

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Out Galan, Lisi torna dall’inizio – Il periodo nero sembra dover continuare nelle battute iniziali, quando il Cataforio colpisce e affonda, quasi, l’avversario con due reti in poco più di duecento secondi. La prima risposta viene dal capitano, Baldassarre, ma poi i calabresi riescono a riallungare grazie a una punizione. Il 3-2 arriva dai piedi di De Matos, che con la tripletta giornaliera raggiunge quota 5 reti. Poi ancora Cataforio con Scopelliti e Baldassarre di testa, mentre subisce un gancio destro da Pavigliarini, il migliore in campo.

Il secondo tempo è tutto ad appannaggio del Cisternino, con De Matos troppo lezioso nei primi minuti, ma che finalmente si sblocca, ancora, pareggiando i conti. Il primo sorpasso giallorosso avviene grazie a un autogol, sempre di Scopelliti, ma il pareggio arriva nell’immediato. Infine, De Matos ancora, fa mettere la freccia alla Block Stem e passare definitivamente avanti.cataforio1

Samba do Brasil – Questo sport è semplice: vince chi segna di più. Al Cisternino finora è mancato questo: il goal vittoria, quello che invece, puntualmente, ha subito contro Sammichele e Catania. Oggi finalmente si è rivisto il solito De Matos, quello della zampata vincente, quello della giocata finale. Il numero 3 giallorosso è tornato alla rete e a mettere timore a tutti i possibili capocannonieri del torneo, mettendo finalmente l’impronta sulla seconda vittoria stagionale, sempre in Calabria, sempre in trasferta.


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