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Block Stem Cisternino, andata aMaran, vince il Nursia

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E’ stato un sabato amaro, non per il gioco, difensivo ma con diverse ripartenze pungenti e pericolose, quanto per il risultato, che forse non rende giustizia alla prova offerta dalla Block Stem Cisternino.
I giallorossi hanno ceduto, in casa, per 0-1 alla Maran Nursia grazie a un bolide di destro al 5’ di De Araujo, in uno dei pochi lampi offensivi della squadra ospite, che ha preferito un lungo, ma sterile possesso.
La compagine giallorossa ha entusiasmato i tifosi, nonostante il punteggio – ora come ora – la veda sotto, ma nel futsal, una rete di scarto è abbondantemente recuperabile. foto1
Prova generosa di Lisi e soci, che hanno preferito difendere molto bassi per gran parte del match e alzarsi nella parte finale, pressando assiduamente i giocatori umbri, salvati da un suntuoso Barigelli, uno che comunque ha fatto il callo a certi appuntamenti, visti i suoi passati in nazionale e in serie A con il Pescara.
Nel finale, il palo ha negato la gioia del raddoppio ospite, così come nella prima frazione di gara, quando La Rocca è riuscito a strappare dai piedi di Duarte il pallone del possibile 0-2.
Il Cisternino, invece, si è affacciato ripetutamente nella trequarti avversaria con Solidoro, Martellotta e Punzi  che ieri sembrava avere due o tre tacche di energia in più rispetto agli altri.
Ora, pugliesi e umbri hanno una settimana di tempo per prepararsi all’ultimo appuntamento della stagione, il ritorno, previsto per sabato 30 a Spoleto.

La partita – Da Silva recupera Rafinha e schiera Barigelli in porta, difeso da Bellaver, Duarte, Paolucci e De Araujo. Castellana risponde con La Rocca, Lisi, Martellotta, Baldassarre e Schiavone. Al 4′ va in vantaggio il Nursia, con una staffilata di destro di De Araujo che da posizione defilata insacca alle spalle dell’estremo giallorosso. foto3Poi, il Cisternino si scopre quel tanto che basta e alza il baricentro di qualche metro, non soffrendo il tiki-taka umbro e mettendo paura con veloci ripartenze e su alcune palle inattive. Ma sul finale della frazione La Rocca si supera su Vinicius Duarte, rispedendo al mittente il tentativo di raddoppio.
Nel secondo tempo i giallorossi sono addirittura più cattivi, Punzi s’incolla a Paolucci in fase di non possesso e si sdoppia in quella di possesso, agendo su tutta la fascia oppure sul tutto il fronte d’attacco. Lisi tocca un’infinità di palloni, che Martellotta spesso calcia in porta oppure consegna a Schiavone, Solidoro e Baldassarre, anche loro pienamente nel vivo della manovra. La partita s’infiamma, i giallorossi capiscono di poter aprire ancor di più il discorso qualificazione e gli umbri tentano, invano, di spegnere gli entusiasmi della formazione di casa. Nel finale, la Maran colpisce un palo, mentre Martellotta si vede deviare in corner un tiro che probabilmente avrebbe tolto quel pelo di ragnatela ancora rimasta sotto il sette. Alla sirena finale è 0-1 Maran, ma il Cisternino esce con il petto in fuori e la testa altissima.
Postpartita– Cisternino rivoluzionato rispetto alla gara di due settimane fa e l’impronta è decisamente del suo coach, Francesco Castellana, che ha deciso di far uscire gli artigli nel momento del bisogno ai suoi, cercando di riscrivere un copione che tutti – o quasi – tenevano già a mente: “Ci esaltiamo nelle partite importanti, quelle dove testa e coraggio fanno la differenza. Avevamo preparato la partita così come poi è stata interpretata, cercando di esaltare le nostre qualità e limitando le loro. ha detto il tecnico martinese, alla sua undicesima finale in quattro anni -. Un gol, nel futsal, è poca roba. Il Nursia è una grande squadra, ma questa è una sfida da 80 minuti, e noi siamo ancora vivi e non molleremo fino a che non sentiremo la sirena”.

foto4Ultimi 40’ – Quella che alla vigilia sembrava una gara scontata, non si è rivelata tale. Il Cisternino ha indossato un abito nuovo di zecca rispetto a quello di due settimane fa, facendo ammattire il Nursia che rispetto al triangolare ha avuto qualche gatta da pelare in più.
Un solo posto per la serie A2 ed entrambe sono ancora in lizza per conquistarlo.


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