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Block Stem Cisternino under 21 sconfitta a Conversano: eliminati dalla coppa Italia

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Le sconfitte fanno male, ancor di più quelle come quella di ieri sera. Il Cisternino, non abituata a perdere soprattutto in coppa, viene sconfitta dal Conversano e abbandona il sogno coccarda o quantomeno final eight.
Risultato pesante, 7-3 secco e senza recriminazioni: il Conversano è stato più forte, soprattutto nei momenti salienti, come i primi 5’ e i gli istanti caldi della seconda frazione di gioco, quando la squadra di Baldassarre attaccava col portiere di movimento, ma non riusciva a sfondare il muro azzurro, abile, poi, a ripartire in contropiede ogniqualvolta si presentasse l’opportunità.

Agguerriti, forse anche per la disfatta in campionato proprio al Pineta di Conversano, dove ieri si è disputato il match, i ragazzi di Conversano, che in ben 5’ avevano già colpito, con due ganci, il pugile giallorosso, stordito, ma non ancora al tappeto.
Al tappeto però ci è andato ben presto, in occasione della terza rete dei padroni di casa, prima della fine del primo tempo, dopo un forcing, non irresistibile, dei giallorossi, orfani di Colucci, ma con Solidoro e Punzi a pieno servizio.
Il secondo tempo è stato più spettacolare, ma i giochi sembravano già chiusi, a maggior ragione dopo il 4-0 dei padroni di casa. Al 6’ Marinosci accorciava le distanze, riallungate dopo un giro d’orologio grazie a un eurogoal dell’estremo difensore di casa e riaccorciate immediatamente ancora dal mancino giallorosso. Punzi al 14’ accendeva l’ultimo lume di speranza dei suoi, prontamente spento dalla doppia punizione quasi vicino al gong. Conversano 7 -3 Cisternino, con i baresi ai sedicesimi di finale.

Nello spogliatoio giallorosso un velo di amarezza, forse per non averci provato a pieno, soprattutto nei primi minuti quando il Conversano sembrava addirittura aver due marce in più. L’unica consolazione rimane il campionato, con Marinosci, tra i più attivi, affranto, ma un tantino motivato nel raggiungere gli altri obiettivi prefissati: “C’è frustrazione, siamo un bel gruppo e non meritavamo questa disfatta. Abbiamo lavorato tanto, siamo colpiti nell’animo. Porterò sempre nel cuore questa serata, vedere gente piangere nello spogliatoio mi ha davvero colpito. Risorgeremo, abbiamo tempo, siamo giovani – ha detto il ’96 martinese – Se la giocassimo altre 100 volte, sono certo che la vinceremmo sempre”. Concorde con il pensiero del proprio giocatore, anche il coach giallorosso,  deluso dal risultato“C’è tanta amarezza“.

A dover di cronaca, però, c’è da dire che il Conversano, oltre all’atteggiamento, diverso rispetto a quello visto in campionato, aveva di nuovo anche lo scacchiere tattico, con ben tre atleti “prelevati”, così come Punzi e Solidoro però, dalla prima squadra, militante, come il Cisternino, in serie cadetta, nel girone E però. Inoltre, la media età dei ragazzi giallorossi è di 18 anni, con molti giocatori nati del ’96 e tanti altri, come Ricci ad esempio, nel ’97, quindi con un avvenire davanti e diversi anni ancora utili per ben figurare in questa competizione, a differenza della squadra di casa, il Conversano, che, come regola vuole, possedeva due ’91 e la stragrande maggioranza di gente nata nel ’93, ultimo anno utile, discorso fuoriquota a parte, per disputare i tornei dedicati all’under 21.

Under 21 giallorossa che adesso si rimboccherà immediatamente le maniche per riprendere il timone del girone T di under 21, conquistato domenica scorsa con la vittoria al PalaTodisco contro il Mola. Domenica infatti, Papapietro e compagni torneranno nel barese per affrontare il Sammichele, distante 9 punti dai giallorossi.


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