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Atleti della settimana

Atleti della settimana, eccezioni alla regola

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Ritorniamo, puntuali, con la rubrica “atleta della settimana” .Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana.
Questa settimana, però, abbiamo un pari merito: entrambi i portieri della Block Stem Cisternino si sono distinti in questo weekend per le loro prestazioni. Non solo hanno subito meno reti dei rispettivi dirimpettai, ma sono anche riusciti a segnare una goal, chi in apertura del match, come Michele Gelsomino, chi in chiusura di partita, ed enormemente decisivo, come Francesco Caramia.

Nel corso degli anni abbiamo visto come il ruolo del portiere nel futsal è totalmente influente: non solo ha il compito di difendere i pali, ma anche quello di impostare una nuova azione, e perché no, anche concluderla. Quanto è difficile fare entrambe le fasi?
Gelsomino: Si, il ruolo del portiere è molto difficile, ma con il giusto allenamento non pesa molto. Il segreto è restare concentrati e seguire costantemente l’azione, così, nel momento del bisogno, tu sei lì.
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Caramia: Penso che essere portieri di calcio a 5 sia difficilissimo.  Non bisogna perdere mai la concentrazione, d’altronde l’estremo difensore fa il 50% di una squadra.

Nel corso di questo weekend non solo hai parato più del tuo rispettivo dirimpettaio, ma lo hai trafitto con una rete, enormemente decisiva ai fini del risultato finale. Quale sensazione si prova in caso di parata e quale in caso di rete?
Gelsomino: Il mio compito principale è parare. Se faccio diverse parate, peraltro decisive,  esco dal campo soddisfatto, soprattutto se influiscono pesantemente sul risultato finale

.3-10811573_10205248054030158_1616417658_nSegnare, per un portiere, è qualcosa di incredibile. L’emozione per un goal è impareggiabile.

Caramia: Parare è il nostro mestiere. Si prova soddisfazione, ma è routine.

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Il goal invece ti riempie di gioia, succede raramente, anzi per me è la prima volta, ma quella sensazione vorrei riprovarla.


Una partenza a rilento, poi la svolta e le due vittorie consecutive, contro Cataforio e Ruvo. Cosa non è andato nella prima parte di campionato e che molla è scattata nella vostra mente dopo la sconfitta contro il Catania e il successivo cambio di passo in Calabria?
Gelsomino: Non siamo partiti benissimo, seppur la sfortuna ha fatto il suo corso e abbiamo raccolto molto meno rispetto a quanto seminato. Eravamo consapevoli di poter rendere ancor di più, ed ecco le due vittorie consecutive.

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Caramia: Nelle prime partite l’inesperienza si è fatta sentire, così come la sfortuna. Poi abbiamo iniziato a carburare e giocare da squadra. Siamo un bel gruppo e lo dimostreremo con l’andare dei match.
L’under 21 gioca nella vera e propria casa della Block Stem Cisternino, il PalaTodisco, mentre la prima squadra no e le due sconfitte sono arrivate proprio sul neutro di Salvemini. Quanto ha influito questo cambio di campo di battaglia rispetto agli scorsi anni?

Gelsomino: Diciamo che allenarsi su un campo e giocare, anche in casa, su un altro parquet non è certamente positivo. Noi però siamo maturati e abbiamo guardato oltre, consapevoli che siamo più forti anche della sfortuna e di questi dettagli. Non arrampichiamoci più sugli specchi, ma cerchiamo di dare, d’ora in poi, sempre il massimo.

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Caramia: In realtà non ho mai avuto l’onore di giocare al PalaTodisco con la prima squadra, ma ho assistito ad alcuni match. L’atmosfera è pazzesca, non vedo l’ora di esordire in quel palazzetto, con più di 800 tifosi. Sono convinto abbia influito sulle prestazioni iniziali.
Infine, un pronostico sul campionato di B e sull’under 21. Dove potranno arrivare entrambe le compagini?
Gelsomino: Non mi sento di fare pronostici per la prima squadra: giocheremo partita dopo partita, sempre al massimo, e alla fine vedremo i risultati. Per quanto riguarda l’under 21, penso che potrebbero tranquillamente vincere qualcosa d’importante e terminare il campionato sul gradino più alto del podio. Dipenderà solo e soltanto da loro.
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Caramia: Per quanto concerne la prima squadra, cercheremo di dare filo da torcere a tutti. Siamo una squadra esordiente, ma con ottime individualità. E’ il nostro primo anno in B e cercheremo di “vivere alla giornata”. Per quanto riguarda l’under 21, ovviamente il nostro sogno è quello di approdare alle final eight. Siamo convinti di potercela fare.


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