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Atleta della settimana, Salvino Giacovelli, odore di promozione

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Ritorniamo con la rubrica “atleta della settimana” .Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana.
Questa settimana abbiamo deciso di premiare il tecnico dell’Athena Club, Salvino Giacovelli.
Lo scorso weekend, la compagine gialloblu ha conquistato il titolo di campione provinciale, accedendo al tabellone regionale per l’accesso alla serie D.
Giacovelli da diversi anni è il simbolo dell’Athena Club: questo è un premio al suo passato, ma anche – ovviamente – al suo presente, sperando in un roseo futuro.

Allenatore da oltre 20 anni, tante vittorie ma anche diverse sconfitte. Cosa ti spinge a non mollare mai e trasmettere la tua passione per la pallavolo ai tuoi atleti?
Precisamente trenta, senza accusare colpi di stanchezza. La pallavolo e tutte le attività che svolgo nella mia professione, come i campi estivi, sono parte di me. È questo elemento forse che viene trasmesso ai nostri atleti, c’è complicità di intenti, le sconfitte servono a imparare, le vittorie fanno bene al morale, ma è bene ricordare che chi fa sport ha già vinto in partenza.

È più difficile allenare dei ragazzi oggi? Cosa è cambiato nello sport?

A Cisternino le associazioni sportive trenta anni fa erano appena cinque, oggi forse siamo più di quindici.
Posso affermare con certezza che non è cambiato nulla. I ragazzi che si avvicinano alla pallavolo oggi restano affezionati a questo sport come lo erano i ragazzi dell’80, il loro spirito di sacrificio non ha tempo, il rispetto dell’avversario ed il rispetto verso i più deboli è qualcosa di presente nel nostro ambiente.

Cosa suggeriresti alle giovani leve alle prese con l’allenamento?
L’arma vincente per diventare dei bravi atleti è l’umiltà e la voglia di farsi accarezzare dalle buone maniere.

Primo posto nella fase provinciale. Nonostante la sconfitta in casa, in gara 2, nei play off contro il San Pancrazio avete strappato una vittoria sul filo del rasoio nel tie-break. Cosa è cambiato?
La differenza è stata il turnover, abbiamo avuto la fortuna di avere tante atlete tutte disponibili, sia a fare la panchina che ad essere protagoniste quando è stato necessario, quello che forse è mancato al San Pancrazio.

Sabato iniziano i play off per la promozione in serie D. Che possibilità ha la tua squadra di salire nella categoria successiva?
In tanti anni si imparano tante cose, una su tutte è non fare pronostici. Ogni partita è una finale, pertanto in bocca al lupo alle mie atlete.

 

 


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