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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Michele Muraglia, portiere per un giorno

muraglia

Ritorniamo con la rubrica “atleta della settimana” .Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana. Questa settimana abbiamo scelto di premiare Michele Muraglia, difensore dell’ASD Cisternino protagonista nel match di domenica in un nuovo ruolo, ovvero quello di estremo difensore, inserito lì dal tecnico giallorosso vista l’espulsione combinata a Di Gennaro a metà ripresa.

Michele, innanzitutto un buon pareggio su un campo difficile, soddisfatti o avreste voluto ottenere di più?
Partiamo dal presupposto che possiamo giocarcela con tutti, perché l’organico è ben attrezzato per stare tra le prime partite, vi confesso che ormai per noi sono tutte delle finali. Con il Noicattaro la partita avrebbe potuto avere esito positivo, se non fosse per l’espulsione di Di Gennaro, ma tutto sommato il pareggio è probabilmente il risultato più giusto, visto il loro forcing nel finale.

Il Cisternino è ormai in striscia positiva da diverse giornate. Cosa è cambiato nello spogliatoio giallorosso dalla quarta di campionato in poi?
Credo che inizialmente siamo stati molto sfortunati. La cosa che ci caratterizza quest’anno è la determinazione, fattore basilare per raggiungere i posti alti della classifica.

Parliamo di te. Il ritorno al Mediterraneo alla corte di Scalone e la nuova avventura con i giallorossi. Perché il nuovo si all’ASD?

Nel Cisternino milito dall’età di tredici anni e sono rimasto molto volentieri, perché per me vuol dire casa e rispetto reciproco. La mia parentesi dello scorso anno al Martina è stata dettata dal fatto che l’ASD Cisternino aveva annunciato la non iscrizione al campionato e di conseguenza firmai per l’Atletico. Poi, di lì a poco, la notizia dell’iscrizione negli ultimi giorni, ma avevo già fatto la mia scelta. Quest’anno, però, non ci ho pensato due volte e ho sposato subito questo progetto.

Protagonista nell’ultimo match, ma con i guantoni, non propriamente il tuo ruolo. Di chi è stata la scelta di far andare proprio te in porta e raccontaci la tua parata nel finale.
In realtà non è stata una prima volta, anzi. Mi è già capitato da terzino di indossare i guantoni per necessità, sempre con il Cisternino qualche anno fa, e con il Martina lo scorso anno. Ho preso di mia spontanea volontà la decisione e a conti fatti sono molto felice, visto anche la parata su punizione nel finale.

Chiosa finale sulla squadra. Anche tu credi fortemente nei playoff?
Abbiamo tutte le carte in regola per stare lì con le prime e continuando così credo che ci toglieremo notevoli soddisfazioni.

 


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