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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Martino Bennardi, Alta marea

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Il nostro atleta della settimana è Martino Bennardi, cestista ritrovato dopo aver abbandonato la palla a spicchi per 7 anni, stoicamente e testardamente rimessosi in condizione e finalmente protagonista in campo con la Minor Basket Cisternino in questo finale di stagione, nel campionato di prima divisione:

Martino, come di consueto, chiediamo di esporci la tua storia cestistica, da quando hai cominciato ad oggi, soffermandoti sul perché decidesti di mollare, e in seguito di riscendere in campo.
Mi sono avvicinato per la prima volta al mondo della pallacanestro a 15 anni , grazie ad un incontro casuale con il compianto ex presidente del club giganti Tonio Punzi, che mi obbligò, data l’altezza di cui disponevo, a presentarmi all’allenamento il giorno dopo, e da lì in poi colpo di fulmine, ricordo che l’approccio iniziale non fu dei migliori, ma grazie al duro lavoro di coach Palumbo, e all’aiuto di compagni di squadra fantastici, molto rapidamente iniziai a strizzare l’occhio al gioco. Arrivarono le prime presenze con la squadra senior che militava in serie D, e dopo poco meno di due anni  ricevetti la proposta di andare a giocare nell’assi basket Ostuni  che militava nel campionato di serie c1, squadra composta da ex giocatori di serie A e B, allenata da Giovanni Rubino. Lì ho passato  anni fantastici,  che hanno rivoluzionato il mio ruolo e il mio gioco e che mi hanno dato la possibilità di togliermi tante soddisfazioni,  ed è stato li che ho capito che il lavoro e la fatica pagano sempre.

Nonostante varie proposte di altre squadre,  anche di categoria superiore,decisi  di rimanere piu vicino al mio posto di lavoro , e giocarmi piu minutaggio scendendo di categoria , cosi mi spostai a Fasano in serie c2, disputando un ottima prima fase di campionato.

L’anno successivo  decisi di tornare a giocare tra mura amiche, nel campionato di serie D, con la Minor basket Peppino Todisco,  fu una stagione molto difficile ma soddisfacente per quanto mi riguarda, riuscimmo a salvarci e fui convocato, per l’All star game di Puglia e Basilicata.

L’anno seguente, a 23 anni , anche per colpa di  qualche problema fisico, decisi di smettere di giocare per dedicarmi interamente al mio lavoro. Quest’anno dopo 7 anni lontano dalla palla a spicchi ,  spinto dalla voglia di rimettermi in gioco e competere con me stesso, e contagiato dall’entusiasmo di un mio caro amico nonché compagno di squadra , ho ripreso ad allenarmi duramente e a giocare nel campionato di prima divisione con la minor basket Peppino Todisco.

Mai scelta fu più azzeccata!

Annata corrente: che ne pensi della squadra e più in generale di questo campionato di prima divisione, ben altro mondo rispetto a quello cui eri abituato in gioventù?
Ad inizio stagione non  avevamo ancora un quadro chiaro della situazione, non sapevamo se ci  fossero gli estremi per iscriverci, cosi, dopo aver completato il roster con gli ultimi innesti, con la dirigenza, il coach e i compagni di squadra, abbiamo deciso di auto finanziarci e partecipare al campionato.

La squadra a mio avviso è un buon mix di giovani  e veterani, con una buona esperienza cestistica alle spalle e abbastanza completa nei vari reparti,ma nonostante ciò sapevamo che non sarebbe stato facile affrontare il nostro girone (a detta di molti , di ferro ) composto da buone squadre con all’interno gente che ha militato in campionati di categoria superiore, già rodate e pronte per il salto di categoria.  

Pro e contro stagionali: Apettative, recriminazioni e sassolini tolti dalla scarpa.
Il mio obiettivo primario era tornare in forma quanto prima per dare una mano ai miei compagni di squadra. Sapevamo di avere a disposizione una buon organico e che potevamo lottare per le prime posizioni in classifica e dopo le prime tre vittorie consecutive ,si andava delineando quello che pensavamo.

Dopo il buon inizio abbiamo perso terreno contro  i nostri diretti avversari come Martina e Massafra, sia all’andata che al ritorno , complici assenze pesanti in molte partite, fiato corto e cattive scelte nei minuti finali, hanno ridimensionato i nostri obiettivi, nonostante queste sconfitte abbiamo mostrato un grande cuore e rimane il rammarico di non aver iniziato prima la preparazione a questo campionato,  che ci avrebbe permesso di rafforzare il concetto di gruppo e la tenuta atletica per i quaranta minuti.

Un piccolo focus su questa fase a orologio in corso. Le due partite giocate e vinte la scorsa settimana, e la trasferta di Maglie di giovedì prossimo.

Dopo aver chiuso la stagione regolare al terzo posto stiamo ora affrontando squadre di altri gironi che ci hanno preceduto o seguito per somma di punti guadagnati in campionato, si svolge in scontri diretti e le quattro prime classificate dei gironi accedono ai play off per salire nel campionato di promozione.

La prima partita del girone la abbiamo disputata contro il  Tricase, che abbiamo sconfitto senza troppa difficoltà, nonostante la giovane squadra salentina si sia battuta con grinta fino all’ultimo minuto.

A ventiquattro ore di distanza abbiamo ottenuto il secondo successo contro l’altra squadra del girone , il Santeramo,  squadra  molto pesante sotto canestro, esperta e legnosa,  abbiamo gestito bene il vantaggio sin da subito mostrando cattiveria in difesa e cinismo offensivo nei momenti chiave, soprattutto nel terzo quarto, che in questa stagione regolare sembrava una maledizione.

L’ultimo match della fase ad orologio lo giocheremo giovedi 12 maggio a Maglie. Ci aspetta una squadra  solida, composta da giocatori esperti  e ottimi tiratori dal perimetro, ma credo che con l’atteggiamento  giusto dal primo minuto potremo anche lì giocarci le nostre carte.

Per concludere, hai già un’idea di quanto ti aspetta l’anno prossimo? Cosa deve aspettarsi il parquet del Palatodisco dalla stagione a venire?
Al momento la mia attenzione è focalizzata sulla trasferta di Maglie, e sulla possibilità di accesso play off per salire in promozione, e so già che i miei compagni condividono la mia stessa voglia, al termine della stagione valuterò quello che mi proporrà la società , che spero possa costruire un progetto ambizioso sia nei settori giovanili che nella squadra maggiore.

Da parte mia c’è una gran voglia di continuare a vestire questi colori che mi hanno dato tanto, e mi allenerò duramente nei prossimi mesi per farmi trovare pronto per il prossimo campionato, con la speranza di vedere al PalaTodisco sempre piu ragazzi e famiglie pronti a ricreare ogni domenica quell’ambiente di festa che la storia cestistica di Cisternino merita.

 

 

 

 

 

 


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