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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Marco Nannavecchia, lottiamo, possiamo

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Ritorniamo, puntuali, con la rubrica “atleta della settimana” .Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana.
Questa settimana abbiamo deciso di premiare Marco Nannavecchia, la guardia del Club Giganti.
La squadra allenata da Bruno Marzulli, sabato ha conquistato un’importante vittoria contro il Conversano. L’atleta più prolifico è stato proprio Nannavecchia, originario di Ceglie, che ha totalizzato ben 18, tanti quanti Francesco Zizzi.
Da diverse settimane, la guardia gialloblu sta inanellando prestazioni positive, utili a scacciar via il momento buio che imperversava sul club di basket cistranese.
Marco Nannavecchia è il nostro atleta della settimana.

nannavecchia1Marco, partiamo dalla fine e cioè dall’ultimo incontro, quello con il Conversano. Che match è stato e in quale modo siete riusciti a portarlo a casa?
Ci siamo allenati bene in settimana, con la consapevolezza che la partita contro il Conversano sarebbe stata una prova per testare la maturità e la compattezza del nostro gruppo. Il match è stato preparato ottimamente dal nostro coach Marzulli, sotto qualsiasi punto di vista. Abbiamo dominato i primi due quarti, nonostante l’assenza di due pedine fondamentali come Curri e Cofano, e abbiamo difeso molto bene il risultato con la compattezza appunto dell’intera squadra, under compresi.

Venti punti in campionato, a meno due dalla capolista, la Virtus Taranto. Pensate di poter ribaltare la classifica e fare di nuova vostra la cima?nannavecchia2
Abbiamo iniziato il campionato vincendo le prime sette partite, poi un piccolo calo di tensione ci ha fatto perdere quattro punti importanti. Questo vuol dire che il campionato è duro ed equilibrato e ogni partita deve essere disputata come se fosse una finale. Per noi è così. La Virtus Taranto è una bella e promettente realtà sportiva giovanile, che merita le parti alte della classifica, ma il campionato è ancora lungo e noi lotteremo fino all’ultima partita a disposizione.

Dopo uno strepitoso girone d’andata, concluso con otto vittorie e una sola sconfitta, il Club Giganti si è adagiato sugli allori, cadendo nella seconda e terza gara di ritorno, contro la Virtus Taranto e il Martina. Cosa vi è successo in quelle settimane?
L’assenza dell’amico e compagno di squadra Santoro ha gravato ancor di più sunannavecchia3 un periodo di calo psicofisico. Penso che siano state anche giuste e costruttive queste due sconfitte, utili per mettere alla prova l’unione e il riscatto sportivo di questo gruppo.

Hai scelto il Club Giganti in estate. Perché questa decisione di vestire la maglia della squadra allenata dal coach Marzulli?
Voglio mettermi ancora in gioco, in qualsiasi luogo e categoria. Ho scelto il Cisternino per questo. Con la società si è creato un rapporto stile familiare che va oltre la solita realtà sportiva presente sul territorio.

Sei un veterano della promozione, lo scorso anno la vincesti con il Ceglie, squadra che adesso milita in serie D. Cosa pensi della tua vecchia società e del tuo nuovo club?
Ho trascorso tre anni magnifici nella mia Ceglie, vincendo due campionati, il primo in D guidati da Paulo Motta, il secondo lo scorso anno in promozione guidati da Caricasole. Dopo la vnannavecchia4ittoria del campionato, non abbiamo ricevuto né io, né i miei compagni alcuna notizia dalla società, quindi ognuno di noi ha preso una strada diversa. Adesso mi sento di ringraziare chi ha creduto in me, società, coach e compagni. Sto vivendo una gran bella parentesi in gialloblu.

Infine, in te abbiamo visto un spirito guerriero e battagliero, soprattutto negli ultimi match, anche in quelli meno felici. Cosa chiedi alla tua squadra in questo ultimo scorcio di stagione?
Ai compagni chiedo di continuare a migliorare assieme, perché credo che solo il lavoro continuo e la grande voglia di raggiungere un obiettivo comune possa darci la possibilità di toglierci delle belle soddisfazioni.


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