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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Cainan De Matos, l’ultimo dei mohicani

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Il nostro atleta della settimana è Cainan De Matos.
Il talentuoso giocatore giallorosso sta disputando una stagione impressionante. Alla sua prima esperienza in serie A2, De Matos ha totalizzato già 16 goal, 18 se non fosse per i due non omologati contro l’Augusta, e prestazioni eccezionali in attacco, ma anche e soprattutto in difesa. Il numero 3 è stato il mattatore della propria squadra nell’incontro di sabato scorso contro il Matera, con due goal, uno in apertura, l’altro in chiusura, e dopo l’espulsione di Martellotta, con un immenso spirito di sacrificio, ha abbassato il suo raggio d’azione spostandosi al centro della difesa, gestendo tutti i possessi della Block Stem.

Cainan, 2-5 al Matera dopo un periodo non molto fortunato e felice. Cosa è cambiato?
L’atteggiamento, innanzitutto. La squadra ha voltato pagina e dimenticato i due mesi di digiuno dalla vittoria, tornando umile e impegnandosi a fondo pur di vincere una gara fondamentale per il nostro destino.

Autore di due reti, una in apertura e l’altra in chiusura, ma soprattutto di un’eccellente prova difensiva, visto lo spostamento di posizione, play dopo l’espulsione di Martellotta. E’ il ruolo che ti si addice?
Non so se questo sia il mio ruolo ideale. Sabato avevo una gran voglia di tornare a Cisternino con i 3 punti in tasca e ho dato il massimo, fin dall’inizio, che fossi attaccante o difensore non importava. Certo, l’idea di poter giocare il primo pallone dell’azione non mi dispiace, anzi, ma so che in gare difensive come la scorsa stando in quella zona del campo sei costretto a giocare una partita perfetta, ogni minimo errore potrebbe dare costare caro alla squadra.

Per molti, sei il migliore della stagione giallorossa. Un’annata finora brillante, con l’unico cale a cavallo tra il girone di andata e quello di ritorno. Contento del campionato sin qui disputato?
Si, anche se sono una persona ambiziosa e autocritica. A me piacerebbe vincerle tutte, non sono mai sceso in campo con l’idea di accontentarmi di un altro risultato che non sia il successo. L’A2 è un campionato divertente e competitivo, sono contento che le mie caratteristiche si stiano sposando con quelle della serie. Avevamo perso un po’ il bandolo della matassa tra il girone di andata e quello di ritorno, forse perché colpiti nel morale per la qualificazione alle F8 sfuggita d’un soffio, ma ora spero sia tutto finito.

136 goal con la Block Stem. Il tuo obiettivo è arrivare a 150 già quest’anno?
Sarebbe fantastico, ma non è l’obiettivo primario. Gioco per la squadra, più che per i record. Poi, dovessero arrivare le 150 marcature, sarei entusiasta, perché entrerei nella storia di un paese che mi ha dato molto.

Playoff a meno 4. Riuscirete a raggiungerli?
Non sarà semplice, ma non partiamo sconfitti. Le “big” non frenano e noi dovremo essere bravi a sfruttare ogni loro minima incertezza. Non dimentichiamo che siamo al primo anno di A2, quindi anche una posizione del genere sarebbe più che dignitosa. Ma ripeto, nella vita non mi sono mai accontentato, quindi punto a qualcosa di considerevole.


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