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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Alessio Curri, chi fa da tre, fa per te!

alezio

Ritorniamo, puntuali, con la rubrica “atleta della settimana” .Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana.
Questa settimana abbiamo deciso di premiare Alessio Curri, ala forte del Club Giganti Cisternino.
Durante tutto l’arco della stagione regolare, e adesso anche durante i playoff, Alessio Curri si sta dimostrando killer infallibile, incubo di tutte le difese avversarie e cecchino inarrestabile.
Il lungo, prodotto di scuola cegliese, sta mantenendo una media realizzazioni costante e altissima, garantendo alla squadra di Coach Marzulli una perenne fonte di punti da cui attingere, trascinando la squadra anche in quelle serate in cui il pallone non ne vuole sapere di entrare nel canestro.

Alessio Curri, dominatore storico dei parquet pugliesi in questa e nelle ultime stagioni; quest’anno l’approdo a Cisternino. Com’è avvenuto questo passaggio e com’è stato l’impatto con la nuova realtà in cui ti sei trovato?
L’approdo a Cisternino è avvenuto principalmente per la passione verso la palla a spicchi. basti pensare che gioco da 16 anni! Mi sono ritrovato il 30 agosto 2014 senza squadra e avevo solo una opportunità per poter continuare a giocare: giocare nel Cisternino allenato da coach Marzulli (mio primo allenatore) e composto da ragazzi che conosco da tantissimo tempo. Non parlerei di nuova realtà poiché Cisternino, cestisticamente parlando, è la mia seconda casa, quindi non ho avuto così tante difficoltà ad ambientarmi.

Come Marco Nannavecchia e Flavio Argentiero anche tu sei stato protagonista l’anno scorso della vittoria del campionato di promozione con il Ceglie. Un parere sulla stagione passata e un cenno alla situazione delineatasi a fine anno.
La nostra stagione passata è stata un alternarsi di alti e bassi. A mio parere con il roster di cui il Ceglie disponeva non era sufficiente vincere il campionato, era d’obbligo anche vincere i playoff. La situazione delineatasi a fine anno è parsa ai miei occhi abbastanza surreale. In particolar modo nei miei confronti, in quanto non credo esista una società di basket che all’inizio dell’anno nuovo si dimentichi in modo plateale di una pedina fondamentale della propria squadra non confermandola per la stagione seguente.

Quest’anno Cisternino, come vedi questa squadra? Cosa le manca e cosa invece pensi dei buoni risultati ottenuti quest’ inverno?
Il club giganti lo conoscevo avendolo già incontrato nella scorsa stagione. Penso che con il mio arrivo, quello di Nannavecchia, di Argentiero e di Cofano a metà stagione la squadra sia stata completata in ogni reparto. Ottima si per la promozione, ma ad essere sincero la vedrei nelle prime 5 posizioni anche in un campionato di serie d. Ogni tanto pecchiamo di scarsa concentrazione, ma quando iniziamo a difendere come si deve non ce n’è per nessuno, la partita la portiamo a casa noi! I risultati ottenuti quest’inverno sono frutto degli allenamenti duri e dei sacrifici da parte di tutti.

Playoff, due parole sulla serie vinta contro Corato e su quella ai nastri di partenza contro il temibile San Giorgio Ionico. Credi davvero nella serie d e nel nucleo che tante soddisfazioni sta regalando agli appassionati Cistranesi e non?
Penso che durante la serie contro Corato abbiamo davvero mostrato la nostra forza. Difesa, difesa e ancora difesa! In gara 3 solo 32 punti subiti. In ognuno dei miei compagni vedevo la cattiveria giusta per vincere. Abbiamo peccato di presunzione in gara 2, forse perché all’inizio del 4° quarto, avanti di 13, pensavamo di aver già vinto, e invece il basket è bello proprio per questo: non bisogna mai arrendersi, può succedere di tutto. Io credo davvero nella serie D.
Sono venuto qui a Cisternino anche per questo, vincere il campionato. C’è da dire che la finale è con Montedoro, contro cui in campionato abbiamo vinto 2-0, ma come tutti sanno, i playoff sono un’altra cosa. Sarà una sfida avvincente. Ne approfitto per richiamare l’attenzione dei tifosi invitandoli a riempire il Palatodisco.

Come ti sei trovato in generale in questo paese e a che livello reputi la cultura sportiva locale in base a quella che è la tua esperienza di sportivo?
Qui a Cisternino mi trovo bene, benissimo. Ripeto, è la mia seconda casa cestistica. Non sapevo che il futsal giocasse in serie b (mi complimento per la stagione che stanno trascorrendo), anche se, dal nostro punto di vista, diciamo che toglie un po’ di spazio alla pallacanestro. Ho notato che è parecchio seguita. Ritengo tuttavia che se si comincia a fare bene anche nel basket, in primis in promozione, e poi anche in serie d, il Palatodisco domenica dopo domenica comincerà a riempirsi, e non soltanto grazie al futsal!


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