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Atleta della settimana

Atleta della settimana, Adelaide Soleti, schiacciata vincente

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Ritorniamo, puntuali, con la rubrica “atleta della settimana” Verrà premiato, dalla nostra redazione, l’atleta cistranese, oppure militante in una società del nostro paese, che più si è contraddistinto nel corso del weekend e/o della settimana.
Quest’oggi abbiamo l’onore di premiare una delle atleti più in voga in tutto il panorama pugliese, una ragazza giovane, ambiziosa e soprattutto promettente, Adelaide Soleti.
Classe ’97, Adelaide ormai da qualche anno ha deciso di “emigrare” altrove, a San Vito per la precisione, per affrontare l’ennesimo campionato da protagonista in B1, dopo la parentesi in A2.
Il “premio” è dovuto alla costanza con la quale Adelaide riesce a giocare, nonostante la giovane età, titolare in una squadra così importante e in una delle maggiori serie italiane. Domenica, ancora una volta, è stata protagonista, nonché titolare, nel match vinto per 3-0 contro Roma, dopo aver ben impressionato all’esordio con il Siracusa.
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Adelaide, ormai da qualche anno sei una giocatrice del San Vito. Dopo la parentesi in A2, ecco la consacrazione in B1, con la salvezza dello scorso anno e la grande partenza di quest’anno.
Quasi diciassette anni e un futuro, forse, già scritto. Pesa così tanto l’etichetta di “astro nascente”?

Vorrei innanzi tutto ringraziarvi per il premio “atleta cistranese della settimana” . Sono molto onorata di riceverlo. Devo riconoscere che avverto l’etichetta di “astro nascente” in quanto devo dimostrare in ogni occasione di essere sempre all’altezza della situazione e soddisfare le aspettative della società, dei tifosi e delle mie compagne di squadra. Negli ultimi tre anni ho vissuto in una realtà pallavolistica di altissimo livello, dal campionato di A2 a quello di B1, durante i quali ho avuto momenti di gloria e momenti di insicurezza. Ma è proprio in queste situazioni negative che dimostriamo il nostro essere atleti e con molta umiltà e costanza lavoriamo sodo per superare le difficoltà e risalire la china.
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Cresciuta nell’Athena Club ma “fuggita” ben presto, in cerca di una consacrazione che non è tardata ad arrivare. Cosa ti ha avvicinato alla pallavolo?

Ho cominciato a giocare a pallavolo all’età di 8 anni. I miei genitori mi hanno sempre sollecitata a praticare attività fisica sia perché sono sempre stata piuttosto alta, sia perché detestavano vedermi davanti alla tv o un computer. Con il passare degli anni la mia passione per questo sport è cresciuta e mi sono impegnata al massimo per migliorare la tecnica e allo stesso tempo il carattere.

Il 18 ottobre è iniziato il campionato di B1. Per il San Vito è già bottino pieno: due vittorie, una contro il Siracusa (3-1), l’altra con Roma (3-0), in ambo le partite sei stata protagonista, visto il tuo stato di titolare nella rosa. Giovanissima e punto centrale dello spogliatoio, quanta pressione c’è sul tuo conto e come si gestisce alla tua età?
Sicuramente come puoi immaginare quando si gioca in un campionato nazionale dirigenti e società hanno delle aspettative nei confronti dei loro atleti. Posso affermare che nella Cedat 85 San Vito si respira sempre un clima di collaborazione, amicizia e stima reciproca tra dirigenti e atleti e devo sottolineare che ho avuto sempre dei grandi allenatori che hanno creduto nelle mie capacità. L’attuale coach Caputo, prima di ogni partita, mi rassicura e durante il mach mi sprona a dare e fare sempre meglio. È proprio questo rapporto di stima reciproca tra allenatore e atleta che permette a quest’ultimo di gestire la pressione del match.
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Sei l’ambasciatrice della pallavolo cistranese in Puglia e in Italia, come ci si sente?
Chiaramente mi sento sempre onorata e accetto volentieri di fare foto con i tifosi e interviste varie. Mi piacerebbe tanto che a Cisternino tanti giovani si dedicassero a questo sport meraviglioso che ti permette di vivere emozioni indescrivibili quando sei in campo.

Serie B1, ma già all’attivo un campionato in serie A2 da assoluta protagonista. Progetti per il futuro?
Sicuramente prendere il diploma di scuola superiore e contemporaneamente di giocare ad alti livelli, come tornare in serie A. Poi, cosa accadrà non si sa.


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