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ASD Cisternino, sconfitta nello scontro diretto

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Ci sono stagioni che iniziano male e finiscono ancora peggio. Quando niente va per il verso giusto, non c’è modo di invertire la rotta, anzi. Per l’ASD Cisternino questa è una di quelle stagioni. La sconfitta in casa del Palagianello peggiora la situazione, già critica, di classifica. Un 1-0 che moralmente vale forse quanto un cappotto, perché arrivato nel momento cruciale di stagionale, nel momento in cui Scalone, il mister, aveva scosso e caricato il più possibile la squadra.
A sette partite dal termine, inclusa la giornata di riposo e la gara che si recupererà contro il Pezze, la quota salvezza dista ben nove lunghezze ed è presieduta proprio dal Palagianello.
Perde anche il Montalbano, che capitola in casa contro l’arrembante San Pietro, che rifila sette reti alla squadra fasanese. Vince invece il Pezze, 4-0 contro il Maruggio.
Nel prossimo turno, il Cisternino tornerà al Mediterraneo per affrontare il Real Statte, con mister Scalone che recupererà l’under Cavaliere, Crescenzo e Palmisano, tutti e tre squalificati.

La partita – Scelte obbligate per il coach giallorosso, che sposta Dario Cecere in difesa, come terzino sinistro e schiera D’Amico e Ostuni, gli altri due under, accanto a Ferrara, poi sostituito per Conte.

Nel primo tempo è monologo Cisternino, con diverse occasioni, quasi tutte provenienti dai piedi del solito De Blasio, che scheggia addirittura la traversa da corner.
La fortuna non è dalla parte dei giallorossi e Ferrara si divora ben tre nitide occasioni da rete, di cui una salvata in extremis dalla retroguardia di casa.
Il secondo tempo si apre senza De Blasio, uscito per infortunio e sostituito da Pugliese, che ritorna a giocare uno spezzone di gara dopo essere stato ai box per un infortunio per diversi mesi.
Il Palagianello passa subito in vantaggio, al 50’ e poi si rannicchia nella propria metà campo.
Poi succede poco o nulla, eccetto un’occasione proprio per Pugliese, nella stessa azione, però, viene ammonito per proteste D. Cecere, che già ammonito abbandona prematuramente il match.
Al triplice fischio è il Palagianello a conquistare i tre punti e a salire a 24 lunghezze, lasciando il Cisternino a quota 15.


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