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ASD Cisternino, parla il mister Alessandro Scalone: “Io non mollo”

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Arriva con il suo fare distinto, sorridente ma quel tantino stremato dalla stagione che ora più che mai entra nel vivo. Alessandro Scalone è il tecnico dell’ASD Cisternino da sei mesi a questa parte e finora ha messo in cassaforte 15 punti. Il rendimento dei giallorossi non è dei migliori, diverse sconfitte, poche vittorie e qualche pareggio, l’ultimo in ordine di tempo quello di domenica, contro il Valenzano, conquistato in 9 contro 11.
Scalone ha voluto incontrarci per parlare dell’annata sfortunata, ma comunque anche un pizzico positiva della sua squadra, la stessa che continua a difendere a spada tratta, nonostante il periodo buio che attraversa da giorni, settimane e mesi.

Mister Scalone, il Cisternino è al quartultimo posto in classifica e il campionato si avvia verso le battute finali. Cosa non è andato in questa stagione?
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La stagione non è da buttare. Abbiamo avuto difficoltà sin dal principio, che nessuno sa. Siamo partiti in ritardo, non sapendo neanche di dover disputare un campionato, poi ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo cercato di costruire una squadra adatta alla categoria e lo abbiamo fatto. Non possiamo contare su un budget enorme, quindi abbiamo chiesto uno sforzo ai ragazzi, tutti sono qui semplicemente per il gusto di giocare a calcio e di portare in alto il nome della squadra per cui giocano.
A settembre l’inizio della campagna acquisti, poi la breve preparazione e il successivo esordio. Tutto in poco tempo?
Si, tutto in un tempo breve. Non siamo neanche riusciti a metabolizzare il ripescaggio, che subito siamo dovuti scendere in campo. Alcuni dei ragazzi che ci avevano dato risposta positiva sono venuti meno e siamo stati costretti a chiedere disponibilità a chi non si era ancora accasato, lasciando lacune in alcune zone del campo. Sono contento della rosa che ho, se li ho cercati vuol dire che li reputo all’altezza, ma adesso siamo ridotti al lumicino e c’è poca competizione nei reparti, il che non giova. IMG_5263

Ci racconti la sua rosa.
Con molti di questi ragazzi il rapporto è stupendo. In rosa ci sono giocatori come Ferrara che sono qui per aiutare dirigenza e staff tecnico, ma che comunque mancavano inizialmente del ritmo partita, vista la lontananza dai campi di gioco da diversi anni. Stessa storia per molti altri componenti della rosa, che per varie vicissitudini gli scorsi anni non hanno calcato il terreno di gioco. Ma siamo contenti di averli con noi, visto che in loro vediamo voglia di riscatto. E poi c’è il discorso under.

IMG_8075Cioè?
Gli under spostano gli equilibri della squadra. Siamo obbligati a schierare almeno tre giocatori nati dal ’93 in poi. Purtroppo abbiamo avuto diverse difficoltà nel trovare under arruolabili: Gioia e Semeraro hanno abbandonato la squadra, D’Amico è stato a mezzo servizio fino a poco fa, Chirico sarà out per tutta la stagione, Cecere per motivi lavorativi sarà perlopiù indisponibile d’ora in poi. Ringrazio chi c’è, chi è cresciuto e adesso aldilà del fatto di essere under, è titolare nella squadra, come Cavaliere, notevolmente cresciuto in questa annata, Dario Cecere e così via.

Che difficoltà avete incontrato?
Siamo un bel gruppo, molto sfortunato però. A settembre sapevo delle difficoltà economiche societarie e quindi sono stato chiaro con i ragazzi a cui ho chiesto la disponibilità, poi, però la rosa ha avuto importanti defezioni, sia per motivi fisici, come gli infortuni, sia per motivi lavorativi, che non permettono al gruppo di restare unito dal lunedì al venerdì.

Ce ne parli.IMG_8057
Premettiamo che sono soddisfatto della rosa, perché c’è chi non mi ha mollato  e che ringrazierò per il vitale contributo. Penso che noi abbiamo un ottimo portiere come Tappero, a inizio anno aveva un vice con cui si sarebbe potuto allenare durante tutto l’inverno e mettere in competizione, adesso siamo stati costretti a intervenire sul mercato, chiedendo ad alcuni ragazzi di spostare i propri impegni e per fortuna abbiamo trovato Rodio e Dileo che spesso siedono di fianco a me in panchina e che sono pronti a dare manforte alla squadra. Ma ancora, Argentiero, infortunato da qualche settimana, Chirico e molti altri che ci avrebbero fatto comodo anche in un discorso di rotazione e competizione, ma che purtroppo sono fermi ai box per infortunio.

IMG_8075La squadra però si è rinforzata durante tutto l’arco della stagione, vedi Ferrara, Cardone ecc.
Ragazzi d’oro, che sono qui perché amano calcare i campetti di tutta la regione. Io li stimo, Cardone ad esempio non ha mai saltato un allenamento da quando è qui pur non percependo un solo euro. Poi, purtroppo, alcuni acquisti sono venuti meno, chi tesserato, chi ancora da tesserare, e siamo tornati punto e da capo, con poca competizione nei reparti.

La società però è vicino alla squadra, nonostante le diverse sconfitte.
Nulla da dire, l’entourage di Tamassi è eccezionale. Lui e i suoi collaboratori lavorano affinché i ragazzi possano esprimersi al meglio domenica dopo domenica. Ho ritrovato degli amici e sono assolutamente contento dell’aria che si respira nonostante questo periodo non molto positivo risultati alla mano. Tamassi in primis, ma anche Urso, Basile, Cito, Semeraro e tutti gli altri sono delle persone squisite, senza loro avremmo già mollato.

Danneggiati da varie vicissitudini, infortuni e indisponibilità in primis, ma anche le decisioni arbitrali vi hanno penalizzato.41-IMG_5871
Preferisco non dilungarmi su questo argomento. Dico solo che Cisternino non è quello che si crede. Purtroppo nel corso degli anni sono state dette tante falsità su questa squadra e su questo campo, c’è chi parla come di una squadra pericolosa, per via di referti arbitrali poco veri e consoni alle situazioni accadute. Io so solo che siamo persone accoglienti, che sacrifichiamo il nostro tempo per una passione, ma che siamo stanchi di ricevere ingiustizie, come quelle contro il San Pietro o l’ultima in ordine di tempo contro il Valenzano, dove siamo stati costretti a terminare la partita in 9 e senza il nostro dirigente Tamassi, allontanato per eccesso di foga nell’esultanza. Roba da matti.

IMG_4875Le critiche aiutano la squadra a farsi forza e crescere. Lei ne ha ricevute tante e alcuni chiedevano le Sue dimissioni.
Io sono il primo critico di me stesso. Non abbiamo dato il massimo in tutte le partite, ma non è tutto perduto. A chi parla di mie dimissioni, dico che non ha capito che tipo è l’allenatore che guida la squadra del suo paese. Io sono un lottatore, ma anche un padre. Non cerco alibi, mi metto in gioco, ma non mollerei mai da solo. Ho fatto una scelta, tornare a Cisternino e dare la mia disponibilità, non sono un codardo e vigliacco e non tornerei mai sui miei passi. Il calcio è vita per me, ho sacrificato il lavoro e la famiglia e sono certo che verrò ripagato dal campo. Dimettermi vorrebbe dire mettere i miei ragazzi alla gogna . No, questo mai. Io sono il loro scudo, non dovete criticare loro, ma è giusto che critichiate me, solo dopo aver capito la nostra situazione non molto positiva. Io non mollerò perché vedo negli occhi dei miei ragazzi la giusta voglia di rivalsa.

Definisca il suo gruppo.
Combattivo. Battagliero. Io vorrei fare un plauso a chi il martedì, il giovedì e il venerdì, sacrifica moglie e figli pur di venire ad allenarsi. Questi ragazzi non meritano alcuna critica, sono stati sfortunati perché pian piano il gruppo si è ridotto, ma giocano con la maglia del Cisternino per il piacere di farlo e non per altri motivi. Nessuno escluso.

Obiettivo finale?IMG_4880
Siamo condannati ai playout, come dicono tutti. Io dico che forse li faremo, vista la nostra posizione o forse domenica vinceremo contro il Palagianello e ci porteremo a meno due dalla zona salvezza. Mai dire mai. Io ci credo e so che i miei ragazzi possono sorprendere tutti. Poi, se faremo i playout, li vinceremo ad occhi chiusi.


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