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ASD Cisternino, operazione riuscita per Enrico Zizzi

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E’ uscito malconcio dall’ultima sfida disputata con la propria squadra, a Gioia del Colle, il laterale giallorosso Enrico Zizzi, ormai considerato uno dei veterani dello spogliatoio cistranese.
E’ stato protagonista negli ultimi anni di una storia abbastanza divertente e fortunata: sia nel 2012, che nel 2013, il terzino giallorosso ha salvato la squadra del proprio paese dalla retrocessione, segnando in entrambe le gare di playout le reti della salvezza.
Cistranese doc, Zizzi ha fatto tutte le trafile giovanili con la maglia giallorossa e da anni ormai è un titolare della squadra allenata prima da Convertini, poi da Scalone, in diversi ruoli, che sia terzino, piuttosto che centrocampista. Domenica, causa uno scontro fortuito di gioco, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco e lo stadio prima dei suoi compagni ed è stato portato velocemente in ospedale. Lì sono seguiti controlli e accertamenti: la diagnosi non è delle migliori, frattura dello zigomo e stop abbastanza lungo con un’operazione imminente. La sfortuna è piombata sulla sua carriera, ma con lo stesso sorriso di sempre, nel postoperazione, Zizzi ha voluto rassicurare tutti, rispondendo a una breve intervista.

Auguri di pronta guarigione. Iniziamo così. Botta tremenda e frattura dello zigomo destro. A poco più di 48 ore dall’infortunio e pochi minuti dopo l’operazione, sei già qui a rassicura squadra e amici. Il peggio è passato, come stai adesso?

Sto abbastanza bene. Certo, gli effetti dell’anestesia si sentono ancora, ma passeranno con l’andare delle ore. Adesso inizia la risalita: ci vorrà un po’ di tempo sia per guarire, che per riacquistare quella tranquillità perduta durante quel colpo di testa. La cosa più importante è che il peggio, per fortuna, sia passato.

Paura e terrore. Dopo il colpo, nonostante nessun dolore, ma un chiaro segno sul viso, sei stato accompagnato prontamente dalla società in ospedale. Cosa ti senti di dire a chi ti è stato vicino e soprattutto quali sono stati i tuoi pensieri in questi concitati istanti?

Dopo la botta, sono caduto sul terreno, senza perdere conoscenza. Non sentivo dolore, ma c’era qualcosa che non andava: mi toccavo il viso e sentivo qualcosa in prossimità dello zigomo. Il primo a sincerarsi delle mie condizioni è stato Urso, cui ringrazio sentitamente. Poi, sono stato accompagnato in ospedale da Giovanni Pezzola e infine abbiamo ascoltato insieme la diagnosi. Ringrazio la dirigenza che mi è stata accanto in quei difficilissimi e terrorizzanti minuti.

Operazione riuscita. Adesso si prevede un lungo stop, ma sono i rischi del mestieri. Hai già voglia di rientrare, ma, ovviamente, il pensiero di un colpo di testa di terrorizza. Avete già in mente un programma di recupero?
No, per ora non pensiamo al recupero, bensì al riposo. Ho già una voglia matta di rientrare e aiutare i miei compagni, ma ora come ora, la paura ha preso il sopravvento e sicuramente prima di qualche settimana non farò il mio ritorno in campo. Faremo passare un po’ di tempo e poi valuteremo insieme a dottori e società la situazione.

La squadra non è riuscita a vincere, uscendo con zero punti dallo stadio di Gioia del Colle. Momento no per i giallorossi, quando si uscirà da questa crisi e dove pensi si debba migliorare per portare a casa qualche altro punto nell’immediato?

Non è un momento felice per la squadra, né tanto meno per me. Usciremo da questa crisi lavorando sodo. Non siamo squadra da media-bassa classifica, risaliremo immediatamente.


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