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ASD Cisternino ancora in Seconda Categoria: salva senza playout

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L’ASD Cisternino è salva e ora anche la matematica lo conferma. Dopo aver sofferto per un anno intero, i giallorossi – ieri- hanno tagliato un traguardo importantissimo, quale la salvezza senza passare dai playout, nonostante il quartultimo posto in classifica.
La compagine allenata da Alessandro Scalone ha pareggiato per 1-1 in quel di Capurso, balzando a quota 24 lunghezze, più otto dalla prima delle inseguitrici, il Ginosa che ha riposato nell’ultimo turno di campionato e più nove dal Torricella, unica in grado di poter rovinare la festa salvezza ai giallorossi, ma battuta sonoramente dall’Acquaviva, 2-5.
In virtù del nuovo regolamento, secondo cui per far disputare i playout vi devono essere sei punti e non oltre tra le squadre che si susseguono in classifica, il Cisternino è salvo, condannando alla retrocessione, oltre che le due tarantine, anche il Maruggio, ultima in classifica e già abbondantemente in Terza Categoria da qualche settimana.

Il punto della salvezza – In realtà, visto il risultato del Torricella, il Cisternino avrebbe potuto perdere, ma sarebbe stata salva lo stesso. Scalone opta per la stessa identica formazione che ha battuto una settimana fa proprio la squadra tarantina, in quel del Mediterraneo: in porta Tappero, linea difensiva composta da Crescenzo, De Blasio, Cardone, Cavalieri, a centrocampo Mancini e Micele, insieme a Pentassuglia e Palmisano e in avanti i due under D’Amico e Cecere.
Nel primo tempo succede davvero poco, ma la prima grande occasione arriva nel secondo tempo, con il Capurso che passa sull’1-0 grazie a una zampata vincente del proprio centravanti.

A 20’ dal termine, è D’Amico a riportare i giallorossi sul pareggio, ribadendo sul secondo palo un calcio d’angolo velenosissimo battuto dal solito De Blasio.

Commenti finali – Nessuno, vista anche la complicata parte centrale di stagione, avrebbe scommesso un euro sulla salvezza, senza playout, dei giallorossi. La soddisfazione è rintracciabile sui volti e nelle parole dei dirigenti, dello staff tecnico e di tutti i protagonisti di quest’annata abbastanza sfortuna, ma appagante nella parte finale.
Maurizio Pentassuglia, centrocampista giallorosso, tra i più utilizzati dal mister ostunese: “Finalmente, dopo tante difficoltà e tanti sacrifici, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, la salvezza. Siamo stati grandi”.
Poi, è toccato al gruppo dirigenziale, Massimiliano Basile: “Finalmente siamo salvi. E’ stata dura ma l’obiettivo è stato raggiunto. Vorrei ringraziare chi come me quest’estate ha fatto di tutto affinché la storica ASD Cisternino 1969 si iscrivesse al campionato, in primis il coach Scalone, poi Tamassi, Urso, Pezzolla. Semeraro, Cito, Pinto, De Pascale e il nostro custode, ma in maniera particolare a tutti i ragazzi che hanno centrato questa salvezza senza passare dai playout”.
Chiosa finale a cura di Antonio Urso, bandiera per anni della squadra giallorossa e ora dirigente di prima linea della società cistranese: “Credo sia doveroso ringraziare pubblicamente tutti gli attori che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo prefissato ad inizio campionato.
Nel gioco di squadra non si dovrebbe innalzare il singolo ma credo che il mister Alessandro Scalone debba essere citato in quanto ha dovuto affrontare una vera e propria avventura sobbarcandosi compiti che esulavano dalle proprie attività di allenatore! Grazie Sandro”.


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