Il calcio inglese piange Ray Clemence, bandiera del Liverpool degli anni 70

Il calcio inglese piange Ray Clemence, bandiera del Liverpool degli anni 70

Portiere durante l’anno e bagnino d’estate. E’ scomparso ieri all’età di 72 anni.

D’estate, quando tra una stagione e l’altra i calciatori non disdegnavano lavoretti stagionali o occupazioni diurne, piazzava le sdraio sulla spiaggia della natia Skegness, una cittadina della contea del Lincolnshire baciata dal Mare del Nord. Per il resto dell’anno, invece, Ray Clemence, scomparso ieri all’età di 72 anni, era già un’icona del Liverpool che avrebbe vinto tutto e un tassello importante nel puzzle dell’Inghilterra.

Portiere all’avanguardia, di quelli che non rimanevano inchiodati ai pali ma avevano anche il vizietto di giocare con i piedi e di anticipare l’azione, in “Red” portò a casa tre edizioni della Coppa dei Campioni (1977, 1978 e 1981), due della Coppa Uefa (1973 e 1976), una Supercoppa Europea (1977), cinque campionati inglesi (1973, 1976, 1977, 1979 e 1980), una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega e cinque Charity Shield.

Pescato da Bill Shankly nello Scunthorpe United nel 1967, stessa bottega da cui arrivò anche Kevin Keegan quattro anni più tardi, Clemence si impossessò dei galloni di portiere titolare del Liverpool nel 1970 e non li mollò per quasi un decennio: 665 presenze e pochissime assenze (una dozzina) che gli valsero anche l’elezione a idolo assoluto della Kop. Quasi che a Livepool si gridò all’oltraggio, nel 1981, all’acquisto di Bruce Grobbelaar e alla sua cessione al Tottenham. Nel frattempo, nel bel mezzo della seconda metà degli anni Settanta, Clemence, specialmente con Don Revie allenatore, si era guadagnato 61 presenze da titolare con la Nazionale Inglese. Poi dall’alternanza scientifica con Peter Shilton, decisa dal ct Ron Greenwood, la spuntò il portiere che per due anni di fila alzò la Coppa dei Campioni con il leggendario Nottingham Forest griffato Brian Clough. Sconfitto in Nazionale nel ballottaggio con l’amico Shilton, con cui incise anche un disco nel 1980, e scalzato dal Liverpool per far largo al più giovane Grobbelaar, l’ex idolo della Kop si prese le sue belle rivincite al Tottenham, parando in più di 300 partite e conquistando un Charity Shield (1981), una Coppa d’Inghilterra (1982) e una Coppa Uefa (1984).

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