Vuelta: Carthy doma l’Angliru, Carapaz si riprende la maglia rossa

Vuelta: Carthy doma l’Angliru, Carapaz si riprende la maglia rossa

Il britannico dell’EF Pro Cycling trionfa nella tappa più dura della corsa iberica, l’ecuadoriano della Ineos Grenadiers riconquista il primo posto nella generale: Roglic è a +10″.

Hugh Carty trionfa nella dodicesima tappa della Vuelta 2020. Il britannico dell’EF Pro Cycling, grazie ad un poderoso scatto all’ultimo km, taglia per primo il traguardo del temibile Alto de l’Angliru e ottiene il suo primo successo in questa edizione della corsa iberica. In classifica generale, Richard Carapaz si riprende la maglia rossa: l’ecuadoriano della Ineos Grenadiers, quarto all’arrivo, anticipa di 10” Primoz Roglic.

Tra Primoz Roglic e Richard Carapaz, spunta Hugh Carty, che trionfa nella tappa più impegnativa di tutta la Vuelta. Ad inizio di frazione, sono subito venti corridori a tentare la fuga: tra questi, il miglior italiano in classifica generale, Mattia Cattaneo della Deceuninck-Quick Step. Il gruppo maglia rossa, però, agguanta i fuggitivi e prende il comando delle operazioni. Si arriva, così, al “mostro delle Asturie”: l’Alto de Angliru, il tratto più duro della corsa iberica. Una salita finale lunga 13 km con il 10% di pendenza media ed una massima di 23.5% (la Cueña les Cabres).

A 7 km dall’arrivo, dove le difficoltà iniziano vertiginosamente ad aumentare, il gruppo di testa perde costantemente uomini, con la Jumbo-Visma della maglia rossa Primoz Roglic a fare l’andatura e Carapaz ad inseguire. Nel giro di 3 km, l’ecuadoriano della Ineos Grenadiers sembra perdere progressivamente terreno nei confronti dello sloveno, spinto invece dal gran lavoro del suo team, guidato da Kuss. Si tratta, però, solo di un’illusione: alla Cueña les Cabres, Carapaz rompe gli indugi e stacca nettamente Roglic, in un tratto conclusivo caratterizzato dagli strappi di Enric Mas prima e Hugh Carthy poi.

Proprio il britannico dell’EF Pro Cycling, con uno scatto poderoso, anticipa tutti nel tratto finale della salita dell’Angliru e taglia il traguardo in discesa in solitaria, firmando la sua prima vittoria di tappa nella Vuelta 2020. Carapaz arriva quarto, mentre Roglic è quinto a 10″ dall’ecuadoriano della Ineos Grenadiers, che si riprende quindi la maglia rossa. In classifica generale, però, si avvicina proprio Hugh Carthy, che oltre a domare l’Angliru si prende anche il terzo posto (superato Martin) a 32″ da Carapaz, candidandosi al ruolo di terzo incomodo per la vittoria finale proprio alla vigilia dell’ultima settimana della 75esima edizione della Vuelta.

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